Di Maio: “La politica fuori dalla sanità e non la utilizzi come bancomat”

Il vicepremier in visita istituzionale all’ospedale di Perugia

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PERUGIA – “Una grandissima giornata nazionale nella quale la parola d’ordine deve essere unione”: così il vicepremier Luigi Di Maio ha parlato del 25 aprile arrivando all’ ospedale di Perugia per una visita istituzionale. “Unione – ha sottolineato Di Maio – sui nostri valori fondanti, sulla nostra Costituzione e sui nostri nonni che ci hanno liberato e ci hanno permesso di avere una festa, quella della Liberazione, che ricorda il momento in cui l’ Italia ha cominciato il suo percorso democratico”.

Percorso Un percorso democratico – ha detto ancora Di Maio – “che ci consente anche di essere in disaccordo tra di noi”. “Il 25 aprile – ha aggiunto – è anche un giorno in cui ricordiamo che la Costituzione va ancora attuata in tanti punti. Uno di questi è il diritto alla salute, la sanità. Siamo qui anche per mettere l’accento su un punto importantissimo: il diritto alla salute si garantisce ai cittadini se la sanità non viene politicizzata. Se togliamo il potere alle Regioni e ai dirigenti regionali di nominare i vertici del settore. Non è possibile che i partiti utilizzino ancora la sanità come un bancomat. E’ stato fatto per troppe volte anche in una regione bellissima come l’Umbria e questo deve finire. Per farlo finire serve una legge nazionale che stiamo portando avanti da mesi in Parlamento. Speriamo che la Lega si muova a votare con noi. Una legge che – ha concluso Di Maio – toglie alla politica regionale di decidere chiunque, tra primari, dirigenti e capi degli ospedali”. Il vicepremier è stato accompagnato dai ministri Giulia Grillo e Alfonso Bonafede. L’ospedale di Perugia è al centro di un’indagine su presunti concorsi per assunzioni ‘pilotati’ da politici locali del Pd. Inchiesta che ha portato anche alle dimissioni della presidente della Regione Catiuscia Marini.

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