Decreto sicurezza, arriva il fondo a sostegno dei migranti esclusi

La presidente Marini lo aveva annunciato subito dopo l'approvazione del decreto: pronto un fondo per chi è tagliato fuori dall'accoglienza

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La governatrice Catiuscia Marini

PERUGIA – La presidente Marini lo aveva annunciato contemporaneamente alla decisione di impugnare il Decreto sicurezza. Ora, con una modifica al Testo unico di sanità e servizi sociali, la Regione Umbria destina circa mille euro ai Comuni umbri per ogni immigrato – sono 70-80 gli stranieri potenzialmente coinvolti al momento – tagliato fuori dal sistema di accoglienza in seguito al Decreto sicurezza. La delibera – 110 del 4 febbraio – è stata preadottata dalla Giunta. Con la modifica al Testo unico si crea un nuovo fondo per “interventi a tutela dei bisogni essenziali della persona”. Si parte subito con 70 mila euro nel 2019. Con un nuovo articolo, il 264 bis, la Regione “intende tutelare i soggetti di paesi terzi residenti o dimoranti nel territorio regionale che non godono dell’accoglienza e che si trovano in condizione di svantaggio o bisogno anche a seguito dell’entrata in vigore del Dl 113/2018”.

Dal centro destra pioggia di critiche Una misura che, come prevedibile, ha provocato le critiche di tutto il centro destra, e non solo degli esponenti leghisti. Per il consigliere regionale umbro Marco Squarta (Fratelli d’Italia), questi fondi “sarebbero stati meglio investiti nel campo del welfare e delle misure a sostegno delle famiglie umbre, le cui condizioni di vita continuano a peggiorare”. Squarta definisce oggi “inopportuna e opinabile la decisione della Giunta Marini e annuncia che “il centrodestra ostacolerà in ogni modo l’approvazione di queste misure”. “Impensabile sottrarre 70mila euro di risorse pubbliche destinate agli umbri e finanziare progetti di assistenza per gli immigrati”. Lo afferma – in un comunicato – il commissario Lega Terni, Barbara Saltamartini. “La Regione Umbria prosegue nella sua personale battaglia politica contro il Decreto Sicurezza di Matteo Salvini – commenta la Saltamartini – ma ad esserne penalizzati sono ancora una volta i cittadini”. E per il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Emanuele Fiorini, “è solo l’ultima delle decisioni scellerate e impopolari del governo regionale a trazione Pd”. “Una decisione insensata uno schiaffo ai cittadini umbri” aggiunge Fiorini, che invita la presidente della Regione, Catiuscia Marini, a “tornare sui suoi passi”.