Il decreto Bollette è stato approvato dalla Camera prima dello scoppio della guerra in Iran. Questo provvedimento introduce misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas, rispondendo a una crescente preoccupazione per le spese energetiche delle famiglie e delle imprese.
La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto 20 febbraio 2026, n. 21, con 203 voti favorevoli e 117 contrari. Il decreto prevede uno stanziamento di 5 miliardi di euro per ridurre le bollette, un intervento significativo in un periodo di crisi energetica.
Tra le misure più rilevanti, le famiglie con un Isee fino a 10mila euro riceveranno un contributo straordinario di 115 euro nel 2026. Questo aiuto è destinato a sostenere le famiglie più vulnerabili, che stanno affrontando difficoltà economiche a causa dell’aumento dei costi energetici.
Il decreto prevede anche il divieto di chiamate e messaggi commerciali indesiderati riguardanti energia e gas, una misura che mira a proteggere i consumatori da pratiche commerciali ingannevoli. Leonardo Papagni, esperto del settore, ha dichiarato: “Se si vuole davvero tutelare il consumatore, il chiamante deve essere sempre rintracciabile”.
Inoltre, il gas stoccato durante la crisi energetica del 2022 sarà rivenduto sul mercato per abbassare i prezzi delle bollette per le industrie energivore. Confcommercio ha sottolineato l’importanza di consolidare interventi strutturali sugli oneri di sistema, che incidono significativamente sulle bollette elettriche delle imprese.
Il termine per la conclusione dell’esame del disegno di legge n. 2855 è fissato al 30 aprile 2026, mentre il provvedimento deve essere convertito in legge entro il 21 aprile 2026. Le procedure autorizzative per i centri dati saranno accelerate, un passo necessario per favorire la transizione energetica.
Il D.L. n. 38/2026 introduce anche novità su Transizione 5.0 e iperammortamento, con un credito d’imposta per gli esodati 5.0 attualmente fissato al 35% dell’ammontare richiesto.
Giovanni Acampora ha commentato: “Il decreto ‘Bollette’ va nella direzione giusta: mette mano agli oneri di sistema e prova a riformare i meccanismi che tengono alti i prezzi dell’energia.”
Con queste misure, il governo intende affrontare le sfide energetiche attuali e garantire un supporto concreto a famiglie e imprese, mentre si attende l’evoluzione del dibattito parlamentare.