Roberto De Zerbi ha voluto tornare in pista a partire dall’estate dopo la fine dell’avventura col Marsiglia. Ora, è ufficiale: De Zerbi sarà il nuovo allenatore del Tottenham, succedendo a Igor Tudor, esonerato dopo appena sette partite.
Il contratto di De Zerbi prevede un ingaggio di 12 milioni di sterline a stagione e una durata di cinque anni, rendendolo il secondo tecnico più pagato in Premier League, dopo Pep Guardiola.
La scelta di De Zerbi non è stata accolta senza polemiche. I tifosi del Tottenham hanno avviato petizioni contro il suo arrivo, in parte a causa delle sue dichiarazioni a favore di Mason Greenwood, un giocatore controverso. “Greenwood è un bravo ragazzo. Io conosco una persona diversa da quella descritta”, ha affermato De Zerbi, difendendo pubblicamente il giovane calciatore.
Nonostante le critiche, De Zerbi porta con sé l’esperienza di aver guidato il Brighton, squadra rivelazione della stagione 2022-23. Tuttavia, la sua esperienza all’Olympique Marsiglia non è stata brillante, il che ha sollevato dubbi sulla sua capacità di gestire una squadra di alto livello come il Tottenham.
In una recente dichiarazione, De Zerbi ha detto: “Il primo responsabile dell’eliminazione sono io”, sottolineando la sua volontà di assumersi la responsabilità delle sfide future.
Osservatori e analisti del settore si chiedono ora come De Zerbi riuscirà a gestire le aspettative e le pressioni di un club come il Tottenham, che ha una lunga storia e ambizioni elevate.
Con l’inizio della nuova stagione in avvicinamento, sarà interessante vedere come De Zerbi si adatterà al suo nuovo ruolo e quali strategie adotterà per riportare il Tottenham ai vertici della Premier League.
Dettagli rimangono non confermati riguardo alle sue prime mosse sul mercato e alla composizione della squadra per la prossima stagione.