Dalla “Renato Curi” al “Renato Curi”. Oddo si presenta: “Perugia non merita di vivere solo di ricordi”

0
477

PERUGIA – Poche frasi, stringate, essenziali, come il suo carattere di abruzzese doc. Oddo varca il terreno di gioco dello stadio che porta il nome della sua prima squadra, quella con cui è diventato un calciatore, come a colmare un vuoto, a concludere un percorso nella sua naturale meta. Parla Massimo Oddo e sintetizza in pochi tratti la consapevolezza di dove si trova e l’obiettivo che ha di fronte. “Arrivo in una società gloriosa, con una storia importante che non merita di vivere solo di ricordi. Cercheremo di fare il massimo affinchè si possano fare grandi cose qui. Iniziare significa cominciare un percorso e costruire una squadra per quelle che sono le idee che vogliamo mettere in campo. Da ora posso promettere la massima professionalità e impegno. Da quando ho firmato sono diventato il primo tifoso, e il tifoso ama la maglia e da tutto per la maglia”.

L’avvento di Massimo Oddo significa provare a percorrere la strada della continuità tecnica tanto è simile il suo percorso con quello di Alessandro Nesta, non solo per essere stati entrami eroi a Berlino o aver masticato l’atmosfera vincente di Milanello, quanto per la teorizzazione di un calcio dinamico e propositivo, la stessa sposata da Santopadre e Goretti come paradigma della costruzione di un percorso. A fare la differenza in questo momento può essere la maggior esperienza maturata da Oddo nei 2 anni pescaresi, con un play off vinto sui due disputati a differenza del suo predecessore, ma anche la grande voglia di rivincita dopo le ultime due esperienze negative sempre da subentrante con formazioni costruite da altri e probabilmente non calzate sulla sua idea di calcio.
Per questo la sottolineatura del tecnico impaziente di immergersi nella costruzione di questo gruppo, magari partendo dal riscatto di Valerio Verre, suo pupillo nella stagione della cavalcata del Pescara verso la serie A, e passando per la conferma di Melchiorri, anche lui alla corte di Oddo con la maglia biancoazzurra.
Prima di tutto però, per Massimo Oddo, c’è da concludere la prima passeggiata sull’erba del Curi magari pensando di coinvolgere nel suo staff per quest’avventura, come fu ad Udine, uno come Marco Negri che su questo campo con i suoi gol ha scritto un frammento di storia del Grifo, e che sa cosa significa la serie A a Perugia. Una suggestione che non significherebbe vivere di ricordi, ma ripartire dai ricordi.

 

 

The following two tabs change content below.