“La crisi energetica, con ripercussioni sul costo dei carburanti, potrebbe portare l’Italia entro giugno a un tasso di inflazione altissimo,” ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente dell’Anief. Questa affermazione sottolinea le preoccupazioni crescenti riguardo alla situazione economica del paese e al possibile ritorno della didattica a distanza (Dad) a maggio 2026.
Negli ultimi mesi, l’Anief ha ipotizzato che la Dad potrebbe essere reintrodotta come misura emergenziale, principalmente per affrontare le sfide legate alla crisi energetica, che è stata aggravata dalla guerra in Medio Oriente. Tuttavia, il Ministero dell’Istruzione ha smentito tali ipotesi, affermando: “Non è una misura contemplata nel piano del governo.”
Pacifico ha anche avvertito che, se la guerra dovesse continuare, la scuola potrebbe essere colpita dall’attuale crisi. “La scuola dovrà essere l’ultima a chiudere, ma se la guerra in Medio Oriente continua potrebbe essere colpita dall’attuale crisi,” ha aggiunto.
La crisi energetica ha già portato a un aumento dei costi di carburante e potrebbe influenzare le decisioni riguardanti l’istruzione. La Dad, sebbene considerata una misura emergenziale da confinare a scenari estremi, potrebbe essere adottata per risparmiare sui costi energetici e di trasporto.
Attualmente, solo il Libano ha adottato la Dad per le scuole, e la situazione in Italia rimane incerta. Non è chiaro se la crisi energetica si aggraverà ulteriormente e se altri Paesi seguiranno l’esempio.
Inoltre, la chiusura delle scuole in Dad potrebbe terminare in tempo per gli esami di Maturità 2026, che si svolgeranno a giugno. Al momento, ci sono ancora 1.5 mesi di lezioni rimanenti al termine dell’anno scolastico 2026/2027.
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