Crisi Astaldi, a rischio 697 lavoratori per il Quadrilatero Umbria-Marche

Le imprese creditrici sono 28 e devono riscuotere ancora 31,6 milioni

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Un tratto della Perugia-Ancona

PERUGIA – Crediti per quasi 110 milioni, 168 imprese coinvolte e 3.600 lavoratori. È una fotografia delle situazioni più calde sul fronte delle difficoltà delle aziende subappaltatrici dei grandi di costruzione in crisi: si tratta del Quadrilatero Umbria-Marche e dei cantieri Anas in Sicilia e Sardegna. La situazione è stata presentata nel corso di un incontro all’Ance con i rappresentanti del territorio. Nello specifico, per il Quadrilatero Umbria-Marche, dove operano Glf, Cmc, Coci e Astaldi, parliamo di 28 imprese, con 697 lavoratori, e 31,6 milioni di crediti. Le situazioni critiche sono sulla strada statale 77 Foligno-Civitanova e sulla Perugia-Ancona: la prima è stata “completata, ma l’azienda austriaca Strabag, subentrata alle tre aziende fallite (Glf, Cmc e Coci), ha incardinato un contenzioso per cui a distanza di tre anni non si è ancora riusciti ad avere lo svincolo delle trattenute in garanzia e il pagamento dei decimi – ha spiegato Corrado Bocci, rappresentante Ance per questo territorio -; sull’altra la situazione è molto più difficile perché ci sono stati tre fallimenti in sequenza di tre general contractor (Btp impresa e ora Astaldi), il cui lavoro residuo ammonta a circa 400 milioni e al momento è stato riaffidato ad Astaldi in procedura concorsuale, anche se i lavori stanno andando avanti abbastanza a rilento”.

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