Le vittime sopravvissute all’incendio del Constellation a Crans-Montana hanno presentato richieste di risarcimento che variano da 1 milione di euro a 50 milioni di franchi. Anaïs, una delle vittime, ha richiesto un risarcimento di 50 milioni di franchi, mentre Lily-Rose ha chiesto 25 milioni di franchi.
Andy, un altro sopravvissuto, ha richiesto un risarcimento minimo di 1 milione di euro. Fabienne e Gilles, che hanno subito gravi danni fisici, hanno chiesto un risarcimento complessivo di 56 milioni di franchi. Fabienne ha riportato ustioni sul 10% del corpo e soffre di traumi psicologici, mentre Gilles ha ustioni sul 30% del corpo ed è attualmente totalmente inabile al lavoro.
Isabella Tovaglieri, esprimendo la gravità della situazione, ha dichiarato: “Crans-Montana è una tragedia europea. Ora anche Bruxelles si costituisca parte civile nel processo.” Questo evidenzia l’importanza della questione a livello internazionale.
Lily-Rose ha condiviso la sua esperienza, dicendo: “Non mi sento a mio agio in molti luoghi, mi è difficile spiegare il perché.” Le sue parole riflettono il profondo impatto psicologico che l’incendio ha avuto sui sopravvissuti.
Andy ha aggiunto: “Tornare a vivere la vita da studente, ma oggi farlo è diventato impossibile.” Le storie di chi è sopravvissuto, ma non indenne nel corpo e nella mente, iniziano a essere raccontate, rivelando la complessità delle conseguenze di questa tragedia.
Le vittime hanno riportato danni fisici e psicologici gravi e permanenti a seguito dell’incendio, e le loro richieste di risarcimento riflettono la gravità delle loro sofferenze. Dettagli rimangono non confermati.