Nessun nuovo caso di coronavirus in Umbria, intanto riparte lo screening per 2500 umbri

Domenica appena 233 i tamponi analizzati. Dal 30 giugno al via la seconda fase dell’indagine del Ministero della Salute e Istat

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coronavirus screening umbria

PERUGIA –  Bilancio quotidiano dell’emergenza coronavirus in Umbria. In base ai dati aggiornati ad oggi e pubblicati sulla dashboard della Regione, non si registrano nuovi casi nelle ultime 24 ore a fronte dei 233 tamponi eseguiti. Restano quindi 14 le persone attualmente positive al covid-19. Sempre 3 le persone ricoverate negli ospedali umbri, di cui ancora 1 ricoverato in terapia intensiva. Fermo, per fortuna, ad 80 il numero delle vittime. Sono 1436 le persone complessivamente guarite dal virus, mentre sono 94.519 i tamponi eseguiti dall’inizio dell’emergenza sanitaria in Umbria.

Screening sieroprevalenza Saranno 2500 gli umbri coinvolti, previa chiamata telefonica, nella seconda fase dell’indagine per rilevare la sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV2 attraverso un test: lo comunica l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, informando che lo studio, promosso dal Ministero della Salute e dall’Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, in Umbria ripartirà domani, 30 giugno, e interesserà circa 1400 soggetti residenti nel territorio dell’Usl Umbria 1 e 1100 dell’Usl Umbria 2. L’indagine epidemiologica sul territorio regionale è stata avviata lo scorso 26 maggio e si è conclusa il 12 giugno. Complessivamente nelle due fasi di rilevazione saranno coinvolti 5275 residenti. Dal 26 maggio al 12 giugno i prelievi effettuati sono stati 2039, con soli 20 casi di positività al test poi risultati negativi al controllo successivo mediante tampone molecolare che ha confermato come questi soggetti, pur essendo entrati in contatto con il virus, non avevano l’infezione in atto. “Aderire alla rilevazione – afferma l’assessore Coletto – non è obbligatorio, ma è importante per la tutela della salute della nostra comunità perché, com’è stato ampiamente dimostrato dai risultati della prima fase, ci consentirà di valutare quanti cittadini sono entrati in contatto con il virus SARS-CoV2. Il dato sarà utile per programmare le misure future e, quando sarà possibile, per predisporre il piano delle vaccinazioni”. In Umbria l’indagine, con il coordinamento della Regione, ha contato sulla stretta collaborazione tra le 2 aziende sanitarie e la Croce rossa che ha provveduto a contattare i cittadini dando loro gli appuntamenti per i prelievi che saranno effettuati nei distretti, negli ospedali, o nei punti prelievo per poi centralizzare quotidianamente per la processazione i campioni raccolti presso il laboratorio di patologia clinica dell’azienda ospedaliera di Perugia. La Croce Rossa inoltre, per evitare spostamenti ai cittadini, si adopererà per raggiungere i comuni più piccoli dove non sono presenti punti di prelievo.

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