Coronavirus in Umbria: salgono a 8 i deceduti, 395 i positivi, 810 fuori dall’isolamento

Dai dati della Regione aggiornati alla mezzanotte del 19 marzo

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Una corsia dell'ospedale di Terni

PERUGIA – Si aggiorna il bilancio dell’emergenza coronavirus in Umbria. Sale a 8, 4 nella provincia di Perugia e 4 in quella di Terni, il numero dei deceduti in Umbria in seguito all’infezione prodotta dal virus Covid-19. Ai sei pazienti deceduti, dei quali è già stata data comunicazione fino al 19 marzo, si aggiungono altri due decessi avvenuto nell’ospedale di Terni. E’ morta poco dopo alle 12.15 del 20 marzo una donna di 81 anni residente a Terni che era risultata positiva al Covid-19. La paziente era giunta al Pronto soccorso dell’ospedale di Terni  l’8 marzo scorso ed era stata ricoverata subito in Rianimazione con una insufficienza respiratoria acuta e condizioni generali molto gravi.

Bilancio Dai dati aggiornati alla mezzanotte del 19 marzo, 395 persone in Umbria risultano positive al virus, i guariti al momento restano 4. Dei 395 pazienti positivi 18 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 280 e 97 in quella di Terni: sono ricoverati in 99 (7 di questi sono di fuori regione), di cui 73 nell’ospedale di Perugia e 19 in quello di Terni. Dei 90 ricoverati, 24 sono in terapia intensiva, 13 nell’ospedale di Perugia e 11 in quello di Terni.

Il quadro Le persone in osservazione sono 2566: di questi, 1847 sono nella provincia di Perugia e 719 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 810 soggetti usciti dall’isolamento di cui 581 nella provincia di Perugia e 229 in quella di Terni Nel complesso entro le ore 24 del 19 marzo, sono stati eseguiti 2359 tamponi.

L’assessore L’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, rende noto che la Giunta regionale ha approvato un atto che definisce la rete di laboratori per la diagnosi del virus Covid-19 su campioni clinici respiratori. “Visto il carattere diffusivo dell’epidemia ed il consistente numero di soggetti in isolamento fiduciario, con un aumento dei casi positivi – ha detto l’assessore Coletto – per accelerare i tempi della diagnosi, svolta sinora esclusivamente dal Laboratorio di Virologia dell’azienda Ospedaliera di Perugia prescelto come Laboratorio di riferimento regionale, abbiamo ritenuto di allargare la rete attraverso una convenzione con l’istituto zooprofilattico delle Regioni Umbria e Marche. In Umbria inoltre, l’attività di rilevazione della presenza del virus tramite tampone orofaringeo, è svolta anche presso il Dipartimento di diagnostica di laboratorio e immunostrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Terni”.

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