Coronavirus in Umbria: nessun caso registrato ma stato di allerta

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A oggi in Umbria non è stato registrato nessun caso confermato di Coronavirus. Non sussistono quindi le condizioni per limitare – da parte delle autorità – lo svolgimento di eventi e manifestazioni al chiuso o all’aperto, salvo che non si presentino situazioni di particolare rilevanza che necessitino di nuove disposizioni. È quanto emerso dalla riunione della task force attivata dalla Regione per fronteggiare la diffusione dell’infezione.

Il nuovo vertice si è tenuto a Foligno nella sede della Protezione civile alla presenza della presidente della Regione, Donatella Tesei. Nel corso della riunione sono state definite le linee di indirizzo da diramare ai sindaci dei Comuni del territorio, per gestire – spiega Palazzo Donini – questa “fase delicata che sta creando allarme nella popolazione”.

Visto che non è stato registrato nessun caso, le procedure e le raccomandazioni da diffondere alla popolazione sono quelle già adottate da parte del ministero della Salute. La Regione raccomanda di diffondere il più possibile queste informazioni: le persone che hanno il sospetto di poter essere infette, se hanno sintomi, non devono andare presso gli ambulatori medici o al pronto soccorso dei presidi ospedalieri, ma contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia o la continuità assistenziale (la cosiddetta “guardia medica”) che eseguirà un primo triage e si farà carico di attivare le procedure idonee concordate a livello regionale. È l’800636363 il numero verde adatto per ricevere tutte le indicazioni necessarie.

Tutte le strutture mediche deputate all’accoglienza di pazienti – sottolinea ancora la Regione – sono state attivate e, per qualsiasi necessità, si ribadisce che il punto di riferimento è il direttore di Distretto. Infine è stato ricordato che lo stesso numero verde attivato dalla Regione è operativo dalle ore 8 alle 20 tutti i giorni, dopo le 20 è a disposizione il numero telefonico 1500 del ministero della Salute. 

“Non possiamo permetterci il solito tifo da stadio. Se siamo un grande Paese dobbiamo dimostrarlo ora”, è l’appello del presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, lanciato attraverso la sua pagina Facebook.

“La politica superi ogni contrapposizione e unita affronti questa emergenza”, ha detto Squarta. “Senza allarmismi – ha aggiunto – ma con serietà e grande senso di responsabilità. L’Italia sta già pagando le conseguenze di quanto accade e anche il danno economico, al momento non quantificabile ma certamente importante, non va sottovalutato. Ci sarà bisogno – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – di misure straordinarie per affrontare tutto questo”. 

E nella messa di stamattina nella Basilica inferiore di San Francesco ad Assisi, in una chiesa gremita di fedeli, si è pregato per la fine del Coronavirus. A celebrare il rito uno dei frati del Sacro convento. Una preghiera “per non lasciare soli i fratelli colpiti da questa epidemia” è stata condivisa sulla sua pagina Facebook da padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa dello stesso convento francescano.