Coronavirus, da mercoledì via alle domande per la cassa integrazione

La richiesta per gli ammortizzatori sociali scatta alle 15 di oggi: primo step per le imprese i cui lavoratori subordinati sono stati sospesi a causa degli effetti economici negativi

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L'home page di Arpal Umbria nella pagina dedicata alla cassa integrazione

PERUGIA – Si potranno presentare dalle ore 15 del primo aprile le domande per la cassa integrazione in deroga (Cigd) per il territorio della regione Umbria. Potranno chiedere l’ammortizzatore le imprese con le unità locali/operative site in Umbria i cui lavoratori subordinati sono stati sospesi in tutto o in parte a causa degli effetti economici negativi conseguenti all’emergenza sanitaria in atto. Si tratta quindi dei datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Parla l’assessore Fioroni “Ci siamo attivati fin da subito – spiega l’assessore regionale Michele Fioroni – ancora prima della pubblicazione del decreto sui criteri del riparto della cassa integrazione che attivava la prima tranche, per favorire un accordo con le sigle sindacali e con le organizzazioni datoriali in modo da poter procedere quanto prima a garantire un’erogazione quanto più veloce possibile”. “In questo momento il sostegno al reddito delle famiglie dei lavoratori e alle imprese rappresenta un fattore fondamentale per la tenuta del sistema economico della nostra regione”, sottolinea l’assessore in una nota dell’ente. Lo strumento interviene in particolare per quei datori di lavoro, settori e lavoratori che generalmente non possono usufruire dei normali ammortizzatori sociali quali cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria (Cigo e Cigs), fondi di solidarietà e fondo di integrazione salariale (Fis), finanziando un periodo di sospensione fino a nove settimane compreso tra il 23.02.2020 e il 30.06.2020. I datori di lavoro che hanno unità operative coinvolte in cinque o più regioni devono avanzare domanda al Ministero del lavoro e non alle singole regioni.

Chi può beneficiare I beneficiari che accedono all’ammortizzatore sono i lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti e i lavoranti a domicilio, che risultino in forza alla data del 23.02.2020 presso l’unità produttiva che fa richiesta di Cigd. Non è richiesta l’anzianità minima di 90 giornate ma è sufficiente essere stati assunti alla data del 23 febbraio 2020 o precedente. Nel caso dei lavoratori a termine di qualunque settore, qualora la scadenza contrattuale sia antecedente il termine della domanda, l’ammortizzatore termina al momento della cessazione del rapporto di lavoro. In caso in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa possono accedere i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato. La Cigd, prevista con i decreti legge n. 9/2020 e n. 18/2020, nell’ambito delle misure urgenti connesse all’emergenza, viene avviata a seguito dell’Accordo quadro che la Regione Umbria ha raggiunto con il partenariato lo scorso 23 marzo che detta le regole e le modalità per l’accesso all’ammortizzatore. Conseguentemente sono stati approvati il modello di accordo sindacale standard, laddove previsto dall’Accordo quadro – aziende con più di cinque dipendenti – e le modalità procedurali. Tutte le informazioni sono pubblicate nel portale di Arpal Umbria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro che gestirà per l’Umbria tutte le procedure relative alla cassa integrazione in deroga.