Coronavirus: chiuse attività produttive non essenziali

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“È la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. la morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova”. Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha iniziato con queste parole il messaggio agli italiani per annunciare le nuove restrizioni messe in campo per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19. Il premier ha comunicato la chiusura di tutte le attività produttive che non siano cruciali e indispensabili a garantire beni e servizi essenziali, spiegando che si tratta di misure severe. “Ne sono consapevole – dice – ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo così riusciamo a tutelare noi stessi”. Sono misure, aggiunge, “che richiederanno tempo per far vedere i loro effetti”.

Una decisione non facile, secondo il premier, ma necessaria per contenere il virus. “Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia”

“Lo Stato c’è – assicura Conte – il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa”. In diretta sui canali televisivi e sui social media il premier si sofferma sulle conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus.

“Continueranno a restare aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di generi di prima necessità. Invito tutti a mantenere la massima calma”. L’invito è quello a non accaparrarsi i beni di prima necessità proprio perché gli esercizi commerciali resteranno aperti, come le farmacie e parafarmacie. Assicurati anche i trasporti pubblici come i servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari. “Al di fuori delle attività ritenute essenziali – aggiunge ancora – consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working e consentiremo solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale”.

Le nuove misure restrittive annunciate da Conte sono valide, a quanto si apprende, fino al 3 aprile

“Mai come ora – ha detto – la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Se dovesse cedere un solo anello questa catena saremmo esposti a pericoli più grandi, per tutti. Quelle rinunce che oggi ci sembrano un passo indietro – ha concluso il premier – domani ci consentiranno di prendere la rincorsa”.

Ecco l’intervento integrale del premier Giuseppe Conte: