Coronavirus, nuovo bilancio: 884 i positivi. Il piano della Regione per il contenimento dei contagi

Lieve calo nell'aumento dei contagi: 82 in più rispetto a ieri, quando era stato fatto segnare un +92 su mercoledì

0
496
La videoconferenza dell'assessore regionale Luca Coletto. Presente anche la presidente Donatella Tesei

PERUGIA – Nuovo aggiornamento quotidiano dell’emergenza coronavirus in Umbria con il bilancio della Regione. Dai dati aggiornati alle ore 8 di venerdì 27 marzo, 884 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19. Torna quindi a diminuire la crescita dei nuovi casi di positività al Covid-19, con 82 nuovi contagi rispetto a giovedì.

Le vittime Le vittime del coronavirus in Umbria sono sono 21. Rispetto a giovedì, si è registrato un nuovo decesso. Si tratta di una donna di 84 anni residente a Orvieto risultata positiva al Covid-19, che era stata ricoverata all’ospedale di Terni lo scorso 11 marzo. La donna è deceduta alle ore 22,30 circa di giovedì 26 marzo.

I ricoveri  Sono ricoverati in 195, 46 sono in terapia intensiva. Le persone in osservazione sono 2960, alla stessa data risultano 2629 soggetti usciti dall’isolamento.
Nel complesso entro le ore 8 del 27 marzo, sono stati eseguiti 6130 tamponi.

Guariti I guariti sono 11, i clinicamente guariti sono 28, giovedì ieri erano 12. I clinicamente guariti, cioè coloro che dopo avere presentato manifestazioni cliniche, sono diventati asintomatici pur risultando ancora positivi al test.

Il grafico con l’andamento dei casi positivi al coronavirus in Umbria dall’inizio dell’emergenza

Piano regionale di contenimento Venerdì mattina, durante una videoconferenza stampa, l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto ha illustrato il piano regionale di contenimento del coronavirus insieme ai direttori regionali, Claudio Dario (Sanità) e Stefano Nodessi Proietti (Protezione civile), alla presenza delle professoresse Daniela Francisci e Antonella Mencacci. Punta ad arrivare a circa 2 mila tamponi al giorno eseguiti, ricorrendo anche a quelli rapidi immunologico e molecolare, la Regione Umbria che vuole una “potenzialità di fuoco maggiore” nello screening per il coronavirus. I due test rapidi vanno così ad implementare quello di riferimento che rimane al momento quello ufficiale per il coronavirus, “ma – è stato spiegato – lungo, laborioso e che richiede strumentazioni sofisticate”. In questo nuovo percorso, sono previste quattro settimane, è stata individuata anche la popolazione bersaglio, divisa tra cittadini-pazienti e categorie professionali a rischio come chi lavora nella sanità. “Stiamo lavorando – dice Coletto – per
impiegare i nuovi test nella maniera più corretta possibile e fare sperimentazione da girare all’Iss in modo che questi possano avere riconoscimento all’interno di questo tipo di
pandemia”. “Un piano – ha aggiunto il direttore regionale Dario – che si sovrappone ai comportamenti individuali di ognuno. Quanto più riusciremo ad individuare positivi sintomatici ed asintomatici più riusciremo a spezzare la catena della diffusione”.