Coronavirus, anche Spagnoli e Chianelli donano all’ospedale di Perugia

Il Comitato per la vita e lo storico marchio perugino a sostegno del Santa Maria della Misericordia

0
159
coronavirus rsu ospedaliera Perugia

PERUGIA – Si moltiplicano in queste ore le azioni di solidarietà nei confronti dell’ospedale di Perugia. Le ultime due donazioni, in ordine di tempo, portano la firma della maison Luisa Spagnoli, e del Comitato per la vita Daniele Chianelli.

Luisa Spagnoli Per dare un segno di concreto e immediato supporto, la maison Luisa Spagnoli ha effettuato una donazione di mascherine , presidi importanti per garantire l’attività assistenziale, all’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia. L’azienda ha inoltre effettuato una donazione in denaro, che servirà all’acquisto di apparecchiature, secondo le necessità espresse dal personale medico-sanitario, duramente impegnato in questa battaglia.

Chiusi 150 negozi “Essere capitano d’azienda in questa situazione è un’impresa veramente ardua – scrive Nicoletta Spagnoli ad e presidente dell’azienda – occorre più che mai determinazione, spirito combattivo e una visione razionale del domani. L’emergenza mi ha costretta a chiudere oltre 150 negozi, a sospendere la collezione e a fermare tutte le attività. In queste situazioni è importante più che mai reagire e decidere rapidamente per rispondere alla esigenze contingenti. Non è da me pubblicizzare iniziative benefiche, ma ci tenevo ad esprimere la vicinanza alla mia terra natale, Perugia, al mio adorato Paese Italia e soprattutto la mia gratitudine a medici, operatori sanitari, e a tutti coloro che lavorano, rischiando la propria vita per fronteggiare l’emergenza. Spero che questo contributo possa essere d’ispirazione ad altri, perché ogni singolo gesto è prezioso, per uscire presto da questa situazione e tornare a crescere più forti di prima”. “La Luisa Spagnoli – conclude l’imprenditrice – ha superato brillantemente una guerra mondiale sotto la guida di mio nonno Mario, io non posso esser da meno, e anche se il nemico questa volta lancia “mine” invisibili, sono sicura che se uniamo le forze riusciremo a sconfiggerlo. In questi giorni, lo storico logo che campeggia sull’azienda è stato illuminato con i colori della bandiera Italiana, un messaggio di speranza che parte da Perugia per abbracciare l’Italia intera”.

Comitato Chianelli Donazione all’ospedale di Perugia per l’acquisto di due ventilatori polmonari che verranno utilizzati nei reparti di Terapia intensiva, da parte del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, che ha predisposto il versamento della somma di 20 mila euro all’azienda ospedaliera. “L’idea – spiega Chianelli in una nota – è nata insieme all’amico Marcello Nardeschi, uno dei primi sostenitori del Comitato, che mi ha contattato dicendomi di voler dare un contributo di 500 euro per questa emergenza. Ho accolto subito la sua generosa proposta e mi sono messo in moto per integrare questo contributo e destinarlo il prima possibile all’ospedale. Per questo ho contattato immediatamente il commissario straordinario Antonio Onnis per conoscere quali fossero le necessità e accordarci sulle modalità della donazione”. “Viviamo – ha aggiunto il presidente del Comitato – una gravissima emergenza, è importante che ciascuno di noi faccia la sua parte”.

Raccolta fondi “Ci auguriamo che la campagna di raccolta fondi che abbiamo attivato con la vendita on-line delle uova ecosolidali – ha aggiunto – possa dare il suo prezioso contributo all’iniziativa”. “Aiutare le persone malate – ha sottolineato ancora – è sempre stata la nostra missione, è importante non dimenticare chi anche in questi difficili giorni lotta contro leucemie e tumori, ma allo stesso tempo non possiamo restare indifferenti a questa terribile ed improvvis pandemia, provocata dal coronavirus. Possiamo farcela, rispettando le regole, attenendoci alle normative e specialmente pensando anche agli altri. Mi ricordo una frase che mi disse la piccola Eleonora ricoverata in Oncoematologia pediatrica 30 anni fa: ‘Con l’amore vinceremo tutti i mali della terra’. Ecco noi seguiamo l’insegnamento di quella bimba tanto saggia. Sosteniamo la sanità, la medicina ha dei limiti, l’amore non ne ha”.