Congresso regionale Pd: accordo Pensi-Verini contro Bocci

Il parlamentare Pd: "Condurremo insieme una battaglia serena per un' idea diversa di partito"

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Walter Verini

PERUGIA – Alla fine la corsa alla segreteria regionale del Pd dell’ Umbria sara’ a due. Da un alto l’ex sottosegretario agli Interni, Gianpiero Bocci, sostenuto dalla presidente Catiuscia Marini e dall’ altro l’asse Walter Verini-Andrea Pensi, ufficializzato mercoledì mattina con una conferenza stampa nella sede perugina del partito. Fin dalla presentazione della candidatura del deputato, era parsa vicina l’ alleanza con il sindaco di Gualdo Cattaneo, che insieme al vicesindaco di Piegaro, Simona Meloni, aveva lanciato il coordinamento ‘ Rigenerazione democratica’ . Poi, la decisione dei due giovani amministratori locali di “fare un passo di lato per farne due avanti”, andando a sostenere la candidatura di Verini. “Ieri sera e’ arrivata la bella notizia, con la decisione di Andrea di far confluire i nostri affluenti per condurre insieme una battaglia serena per un’ idea diversa di partito – ha spiegato il
deputato – fonderemo i nostri programmi e se diventassi segretario e’ naturale che lui sarebbe il mio vice”. Gia’ nella sua prima conferenza stampa, Verini aveva sottolineato di non sentirsi “alternativo” a Pensi: concetto che ha ribadito nello spiegare le ragioni della fusione.

Partito libero “Condivido la loro idea di partito libero e aperto, non oppresso da lotte e correntismi – ha affermato – sottoscrivo le linee elaborate per l’Umbria da ‘ Rigenerazione democratica’ , crediamo di poter dare ai nostri iscritti la prospettiva di essere protagonisti”. Pensi e Meloni metteranno quindi a disposizione del fronte comune le loro quasi 350 firme raccolte. “E’ impossibile dividersi su un’ idea di radicale cambiamento del partito e della sinistra in questa regione – ha spiegato il sindaco di Gualdo – a partire dalla sconfitta profonda del 4 marzo, bisogna avere la lucidita’ di accorgersi che esistono problemi che ricadono troppe volte sulle spalle degli ultimi, ai margini dei processi economici e sociali di questa regione”. La sfida, per Pensi, sara’ quindi “andare in giro per il territorio e scrivere un documento insieme al nostro popolo”. Le linee programmatiche, ha spiegato Verini, saranno “costruite nei circoli e nei territori: pareremo con sindacati, associazioni, imprese e volontariato per avere suggerimenti, per stilare un programma di attivita’ del partito che aiutera’ chi governa la regione e le citta’ “.

Regionali Ma non sara’ un programma per le prossime elezioni regionali del 2020: “Mi chiamo fuori dalla corsa alla Regione – ha ribadito – altrimenti la funzione di segretario perderebbe credibilita’ “. L’ intenzione dello sfidante di Bocci, infine, e’ di evitare lo scontro generazionale, perche’ “essere giovani o meno giovani non e’ ne’ un merito ne’ una colpa, ma sono entrambe condizioni. Mi candido ad essere allenatore per esperienza – ha spiegato – perche’ il primo obiettivo del dirigente e’ di creare le condizioni per la propria successione. Chiedero’ alle riunioni il confronto, non voglio yes men ma in segreteria vorrei gente capace che sappia anche darmi torto”. A tessere le fila dell’alleanza, dietro le quinte, e’ stato il sindaco di Narni e presidente Anci Francesco De Rebotti, presente in sala e ringraziato da entrambe le parti per “aver creduto piu’ di tutti alla necessita’ di far confluire i due percorsi”. Nelle ultime file anche il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, uno dei pochi membri della giunta che non erano a sostenere la candidatura di Bocci.

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