Il concorso unione europea
Il concorso generalista torna dopo sette anni, considerato il principale canale di accesso alle carriere permanenti nell’amministrazione europea. L’Unione europea ha recentemente annunciato un concorso pubblico per 1.490 funzionari amministratori, con le candidature aperte fino al 10 marzo 2026. Questo bando si rivolge a laureati di qualsiasi disciplina, senza alcuna esperienza professionale obbligatoria per partecipare.
Il concorso è stato pubblicato dall’European Personnel Selection Office (Epso) e si prevede un alto numero di partecipanti. Nel 2019, si erano candidati 22.644 persone, mentre per l’edizione 2026 si stimano tra 50.000 e 60.000 partecipanti. Questo aumento significativo è indicativo dell’interesse crescente verso le carriere nell’amministrazione europea.
Il processo di selezione prevede una serie di test, tra cui test di ragionamento verbale, numerico e astratto, test sulla conoscenza delle istituzioni europee, test sulle competenze digitali e una prova scritta. I candidati possono scegliere due lingue tra le 24 ufficiali dell’Unione europea per sostenere le prove, rendendo il concorso accessibile a una vasta gamma di partecipanti.
Chi supererà il concorso avrà la possibilità di essere assegnato a diverse istituzioni o organismi dell’Unione. Inoltre, i candidati idonei verranno inseriti in una lista di riserva per future assunzioni, aumentando ulteriormente le opportunità di carriera. Lo stipendio iniziale per i funzionari selezionati è di circa 6.150 euro lordi al mese, un incentivo significativo per molti laureati.
La procedura di candidatura è interamente digitale e avviene attraverso il portale ufficiale Eu Careers, facilitando l’accesso al concorso. Questo approccio moderno riflette l’impegno dell’Unione europea nel rendere il processo di selezione più efficiente e accessibile.
Con un’attenzione particolare alla diversità e all’inclusione, il concorso mira a attrarre candidati provenienti da vari background, contribuendo a una rappresentanza più ampia all’interno delle istituzioni europee. Attualmente, la percentuale di dipendenti italiani nella Commissione europea è del 10,2%, e il concorso potrebbe influenzare questa statistica.
Osservatori e funzionari prevedono che il concorso attirerà un numero record di candidati, dato l’interesse crescente per le carriere nell’amministrazione pubblica europea. Dettagli rimangono non confermati, ma l’attesa è alta per l’apertura delle candidature e il successivo processo di selezione.