Clima, i leader locali europei sostengono lo sciopero globale

Da Bucarest la richiesta di un’Unione a emissioni zero entro il 2050

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BUCAREST – Le città e le regioni dell’Ue hanno dato il loro sostegno alle proteste che si esprimeranno nello “Sciopero globale per il futuro”, a cui si prevede parteciperanno centinaia di migliaia di giovani in tutto il mondo, domani 15 marzo, per chiedere misure più immediate per affrontare il problema del riscaldamento globale. Durante il vertice di Bucarest (Re)NEW Europe, i leader locali e regionali hanno ribadito il loro appello all’Ue perché intensifichi i propri sforzi, impegnandosi a mantenere l’aumento delle temperature ben al di sotto di 2ºC e adoperandosi per realizzare un’Europa a zero emissioni di carbonio entro il 2050. Dall’agosto 2018, migliaia di studenti scendono in piazza in più di 30 paesi del mondo, chiedendo misure aggiuntive per affrontare i cambiamenti climatici. Nel 2018 le emissioni globali di CO2 hanno fatto segnare un massimo storico.

Relazioni La più recente relazione scientifica sui cambiamenti climatici, pubblicata dall’Ipcc dell’Onu nel novembre 2018, mostra che abbiamo meno di 20 anni per evitare una catastrofe climatica che renderà impossibile gestire il riscaldamento globale. In base alle tendenze attuali – avvertono gli scienziati – le temperature globali aumenteranno di 3ºC entro il 2100, danneggiando irrimediabilmente la nostra biodiversità e rendendo impossibili da gestire situazioni meteorologiche avverse.

Lambertz Commentando la recente dichiarazione rilasciata dall’attivista svedese per il clima Greta Thunberg a Bruxelles, il Presidente del Comitato europeo delle regioni Karl-Heinz Lambertz, ha affermato: “I giovani scendono in piazza per chiedere ai leader mondiali di mantenere gli impegni assunti a Parigi per il clima. È a livello locale che la lotta contro i cambiamenti climatici sarà vinta e le città e le regioni stanno andando oltre gli obiettivi nazionali. L’Ue ha fissato degli obiettivi e sta aumentando gli investimenti, ma ciò non basta: dobbiamo fare di più per sostenere regioni e città in questa transizione, creare posti di lavoro “verdi”, diventare efficienti sotto il profilo energetico e ridurre le emissioni. I giovani hanno fatto “i compiti” e ora tocca a noi proteggere il pianeta e il loro futuro. Per questo chiediamo un’Europa a zero emissioni di carbonio entro il 2050″.

Marini Nel suo intervento al vertice, cui partecipano 150 giovani esponenti politici eletti a livello locale e che rappresenta il più vasto incontro dei leader locali e regionali dell’UE dopo la COP21 a Parigi, la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha sottolineato: “Le regioni e le città sono lo snodo decisivo per trasformare in realtà gli obiettivi delle Nazioni Unite in materia di sviluppo sostenibile. I fondi strutturai europei sono lo strumento più potente che abbiamo in questa lotta per il futuro. La mobilitazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi è un segnale di speranza che rafforza la nostra determinazione nel portare avanti questa battaglia nella definizione del bilancio europeo 2021-2027 e nell’armonizzare le politiche europee, nazionali, regionali e locali in modo da remare tutti nella stessa direzione”.

Cambiamenti “Le parole chiave per affrontare i cambiamenti storici che abbiamo davanti sono quattro: educazione, cultura, persona, prossimità. Il cambiamento non avverrà se l’impeto e la passione non si trasformeranno in una proposta educativa in materia di ambiente e stili di vita, in un’impostazione culturale che vede lo scarto come un’opportunità di ri-uso e i limiti della situazione attuale non solo un crimine da denunciare ma un’occasione per cooperare. Bisogna ricominciare dalle persone. Il cambiamento possibile pare da ciascuno di noi, da abitudini, comportamenti, parole e gesti ma soprattutto deve partire dai rapporti e, per prossimità – ha sottolineato – diventare una proposta nei luoghi in cui passiamo la parte del nostro tempo: la famiglia e la scuola innanzitutto, l’azienda e le associazioni imprenditoriali, le Istituzioni e i luoghi in cui si prendono le decisioni importanti. Solo in questo modo si riuscirà ad attuare quel cambiamento che tanti giovani auspicano”, ha detto l’assessore all’ambiente e al clima della Regione Fermanda Cecchini. 

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