Fino a poco tempo fa, il sistema portuale di Chioggia e Venezia era visto come un’importante risorsa economica, ma con potenziali di crescita ancora inespresso. Con un’estensione di 2.500 ettari e un valore complessivo delle infrastrutture pari a 6,4 miliardi di euro, il sistema portuale impiegava direttamente 26.898 addetti, contribuendo al PIL regionale per il 6,5%.
Tuttavia, un recente sviluppo ha cambiato le aspettative. Nel 2025, il sistema portuale ha movimentato 26,2 milioni di tonnellate di merci, un dato che evidenzia la crescente importanza di questa realtà. Il valore della produzione del sistema portuale è di circa 15 miliardi di euro, e l’occupazione complessiva, considerando l’indotto, coinvolge 218.853 persone.
Le conseguenze di questi numeri sono significative per le aziende locali e per l’economia del territorio. Matteo Gasparato, un esperto del settore, ha sottolineato l’importanza di comunicare questi risultati: «Numeri importantissimi e bisogna raccontarli e farli capire oltre che intraprendere una serie di iniziative con le associazioni e con le aziende del territorio per rendere più “simpatica” la nostra presenza.»
Inoltre, si prevede che nel 2026 si completerà l’elettrificazione delle banchine grazie ai fondi del “cold ironing”, un passo importante verso la sostenibilità ambientale del sistema portuale. Questo sviluppo non solo migliorerà l’efficienza operativa, ma contribuirà anche a ridurre l’impatto ambientale delle attività portuali.
Il sistema portuale di Chioggia e Venezia sta quindi affrontando una fase di trasformazione, con un crescente legame al territorio. Nicola Boscolo Pecchie ha affermato: «Il sistema mare richiede un maggiore legame al territorio.» Questo approccio potrebbe favorire una sinergia tra le aziende locali e le istituzioni, promuovendo una crescita sostenibile.
In sintesi, il sistema portuale di Chioggia non è solo un hub logistico, ma un motore di sviluppo economico che richiede attenzione e investimenti. Con un valore complessivo che, considerando effetti diretti, indiretti e indotti, arriva a 44,2 miliardi di euro, è chiaro che il futuro di questa area è promettente.
Dettagli rimangono non confermati riguardo a ulteriori sviluppi, ma l’attenzione verso il sistema portuale di Chioggia è destinata a crescere nei prossimi anni.