Le dimissioni di Louis Raphaël Sako
Louis Raphaël Sako si è dimesso da Patriarca di Baghdad dei Caldei il 9 marzo 2026, sollevando interrogativi sul futuro della chiesa cattolica caldea. Sako, che ha guidato la chiesa per 13 anni, ha affermato di aver presentato le dimissioni in piena libertà.
Nato a Zākhō nel 1948, Sako è stato eletto patriarca il 31 gennaio 2013 e creato cardinale da Papa Francesco il 28 giugno 2018. Durante il suo ministero, ha affrontato sfide significative, difendendo i diritti degli iracheni e dei cristiani.
All’età di 78 anni, Sako ha dichiarato di aver iniziato a pensare alle dimissioni quando aveva 75 anni, discutendo la questione anche con il defunto Papa Francesco, che lo aveva incoraggiato a rimanere. “Ho preservato l’unità delle sue istituzioni e non ho risparmiato sforzi per difenderla e difendere i diritti degli iracheni e dei cristiani”, ha dichiarato Sako.
In merito alla sua successione, Sako ha chiesto un successore con solida cultura teologica, coraggio e saggezza. Ha anche espresso gratitudine verso i suoi assistenti e il personale del Patriarcato, sottolineando l’importanza della loro collaborazione.
Durante il suo ministero, Sako ha accumulato circa quaranta milioni di dinari iracheni, cinquemila dollari americani e cinquemila euro. Questi dettagli finanziari, sebbene non siano il focus principale della sua leadership, offrono uno spaccato della sua posizione all’interno della chiesa.
La chiesa cattolica caldea, sotto la guida di Sako, ha affrontato circostanze estremamente difficili, ma ha anche cercato di mantenere la speranza tra i fedeli. Sako ha spesso invitato i cristiani a pregare per la pace durante le Messe.
Con la sua partenza, la comunità si trova ora a un bivio, in attesa di un nuovo leader che possa continuare il lavoro intrapreso da Sako. Dettagli rimangono non confermati riguardo al processo di selezione del suo successore.