Cassa integrazione, allarme Cgil: “Quasi raddoppiata tra gennaio e settembre”

I dati dell'ultima rilevazione Ires Cgil: in Umbria il ricorso alla CIGS fa segnare il +85%

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Mario Bravi, presidente di Ires Cgil Umbria

PERUGIA – Dopo il calo che si era verificato nel 2018, si consolida l’aumento della cassa integrazione nel periodo gennaio-settembre 2019, con una tendenza ulteriore all’aumento nella seconda parte dell’anno in corso. Il dato emerge dall’ultima ricerca dell’Istituto di ricerche economiche e sociali, l’osservatorio della Cgil sul mondo del lavoro. Secondo l’ultimo rapporto, si è interrotto il ciclo (2014-2018), nel quale l’utilizzo della cassa integrazione aveva visto una diminuzione consistente delle ore. In Umbria l’aumento complessivo è pari a +28,2%, più alto del dato nazionale (+16,27%).

I dat Infatti, le ore complessive di CIG nella nostra regione passano nei primi nove mesi da 3.201.316 del 2018 a 4.104.190 del 2019. In questo quadro l’aumento più rilevante è quello della cassa integrazione straordinaria, che nel periodo gennaio-settembre 2019 aumenta del 84,55%, toccando quota 2.282.860 ore. “Sappiamo che questo aumento della CIG è collegato alle crisi aziendali e in molti casi rischia di preludere al licenziamento. L’andamento del consumo delle ore di cassa integrazione, soprattutto per quanto riguarda la CIGS, è direttamente collegato al miglioramento o al peggioramento dell’attività industriale e dell’economia” dice Mario Bravi, presidente dell’Ires. “In questo caso, siamo di fronte ad una inversione negativa del ciclo economico che, peraltro, si era manifestato molto debole. Manca la crescita e c’è un’ulteriore crisi della produzione industriale” osserva il sindacalista. Consistente è l’aumento della CIG nel mese di settembre 2019, confrontato con settembre 2018. Infatti, si passa da 96.750 ore di settembre 2018 ,a 245.760 di settembre 2019, con un aumento del 154,04 %, ad ulteriore conferma del trend negativo che attraversa la nostra economia. Questa situazione si riverbera anche sulle domande di disoccupazione (NASPI), anche loro in costante aumento nella regione. Infatti i dati dell’INPS riferiti a gennaio-agosto 2019 ci dicono che siamo arrivati a quota 16.916 con un trend in aumento rispetto al 2017 e al 2018.