‘Cartes Mémoire’.Al MANU di Perugia una mostra sulla memoria

Da martedì 8 a domenica 13 ottobre il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, ospita nell’ambito della seconda edizione del WAO, Open art week, il progetto dell'artista tunisina Farah Khelil

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Farah Khelil, l'artista tunisina protagonista della mostra 'Cartes Mémoire' al MANU di Perugia

PERUGIA- Cartes Mémoire, s’intitola così il percorso di arte visuale incentrato sulla memoria realizzato da Farah Khelil, in esposizione presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria di Perugia, da martedì 8 a domenica 13 ottobre. Un progetto, che vede protagonista l’artista tunisina che da anni opera anche a Parigi, inserito nell’ambito della seconda edizione del WAO, Open Art Week rassegna di arte contemporanea, che ha ottenuto il riconosciuto da parte  dell’Unesco, diretta da Gaia Toschi.

Un percorso, all’interno di un contenitore che intende connettere, a livello internazionale, artisti, spazi espositivi, ambiti multidisciplinari, che vede coinvolti anche il Museo Civico di Palazzo della Penna e l’Accademia di Belle Arti del capoluogo umbro.

Cartes Mémoire, è una mostra che presenta lavori ispirati alla rappresentazione di monumenti presenti in diversi siti archeologici e il ricorso a diapositive, fotografie, cartoline postali, libri, oggetti disparati. Farah Khelil ha, infatti, pazientemente raccolto souvenirs, narrazioni e interpretazioni di visitatori, volontari e collaboratori dei quattro parchi archeologici situati a Carsulae, Gubbio, Orvieto e Perugia. L’artista ha diffuso le loro voci e i loro ricordi, ed è intervenuta su diapositive d’archivio e cartoline inviate da viaggiatori, in cui ha ritagliato il monumento ritratto per poi esporle al contrario: mostrando solo la sagoma mancante del monumento e i commenti scritti dai mittenti, ormai riferiti ad un’immagine non più visibile.

Attraverso questo progetto, l’artista tunisina ha messo in discussione il potere intrinseco degli oggetti e delle immagini, avviando una riflessione sul potere della memoria e i processi mentali che conducono alla perpetua rivisitazione della realtà.

Cartes Mémoire, è, quindi, una mostra che è concepita come un mosaico di frammenti, tessere di un articolato universo di riferimenti incrociati tra reperti archeologici e souvenirs, l’esposizione percorre gli ambienti del Museo Nazionale di Archeologia dell’Umbria con installazioni sonore, vetrofanie, video, diapositive e interventi nelle teche.

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