Caritas Perugia, presentazione del quarto Rapporto sulle povertà

Al Centro d'ascolto sempre più stranieri e donne. Tra i problemi più sentiti la disoccupazione giovanile

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PERUGIA – Sarà presentato venerdì 29 novembre, alle 16 al Villaggio della Carità di Perugia, il 4° Rapporto diocesano sulle povertà della Caritas di Perugia-Città della Pieve, riferito ai dati 2018 raccolti dai Centri di ascolto (diocesano e parrocchiali). Alla presentazione del Rapporto interverranno il direttore della Caritas Giancarlo Pecetti e il professore Pierluigi Grasselli. 

“La forza della fragilità” Redatto dall’Osservatorio diocesano sulla povertà e l’esclusione sociale diretto dall’economista Pierluigi Grasselli, il rapporto si intitola “La Forza della fragilità. L’impegno Caritas”. In un’anticipazione-sintesi dei contenuti dello studio, il professor Grasselli ha sottolineato come negli ultimi anni siano aumentate le richieste d’aiuto alla Caritas diocesana con una marcata differenziazione. Tra i problemi più sentiti c’è quello della disoccupazione giovanile, con il rischio di povertà ed esclusione sociale, particolarmente elevato per i giovani di provenienza straniera. Gli italiani poveri risultano  più vecchi e più soli, e quindi esposti al rischio di numerose criticità.

I numeri Tra gli utenti del Centro di ascolto diocesano, si nota la prevalenza degli stranieri, in grande aumento nel quinquennio 2014-2018 (da 425 su 773 nel 2014 a 714 su 1008 nel 2018, ovvero dal 55% al 70,8%). Distinguendo per genere, le femmine nel complesso nel 2018 superano fortemente i maschi (577 femmine contro 431 maschi, ovvero 57% contro 43%), risultando ancor più nettamente prevalenti con riferimento ai soli stranieri (61% di femmine contro il 39% di maschi). 

Servizi Caritas Di fronte a queste situazioni, gli interventi della Caritas di Perugia si sono negli anni molto espansi in termini quantitativi, e con un forte ampliamento dei servizi offerti: prevalgono nettamente i servizi di ascolto, seguiti dall’erogazione di beni e servizi materiali, dalla distribuzione di sussidi economici, da consulenze professionali, da servizi sanitari e servizi di alloggio. Si è poi fortemente potenziata la componente progettuale, orientata in particolare alla formazione ed all’avviamento al lavoro. In un’ottica più generale, è richiesta un’offerta articolata ed efficiente di servizi, pubblici e non, dei quali siano garantiti dotazione adeguata, accesso e fruibilità. E’ auspicabile, per fronteggiare al meglio il fenomeno della povertà, una Pubblica Amministrazione solerte nel monitoraggio, sollecita nel favorire la partecipazione di operatori e cittadini, nella direzione di un welfare sussidiario e comunitario.

Vicinanza all’Albania Tra le famiglie di stranieri regolari che si sono rivolte al Centro di ascolto diocesano nell’ultimo anno ci sono anche 49 albanesi (la quarta nazionalità più numerosa dopo Marocco, Equador e Nigeria), a cui la Caritas perugina non fa mancare la sua vicinanza materiale e spirituale a seguito del terremoto che ha colpito il loro Paese. A questa emergenza umanitaria la Caritas diocesana dedicherà l’“Avvento di Fraternità 2019” con una raccolta di offerte nelle parrocchie da destinare agli interventi messi in campo dalla rete Caritas a sostegno delle popolazioni terremotate d’Albania.

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