Caritas Perugia, festa per i primi cinque anni del “Villaggio della Carità” e dell’Emporio della Solidarietà “Tabgha”

Presente anche il cardinale Bassetti che ha raccontato di aver donato delle scarpe ad un senza fissa dimora. "La Carità è fantasia"

0
99
Festa dei volontari del Villaggio della Carità

PERUGIA – “La Carità è fantasia, è inventiva, perché è amore”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, durante la festa dei volontari del “Villaggio della Carità” e dell’Emporio della Solidarietà “Tabgha” di Perugia, una festa per celebrare i primi cinque anni di attività delle due opere  della Caritas diocesana avviate nel 2014 per volontà dello stesso cardinale.

Forme nuove di povertà A tutti i volontari il cardinale ha rivolto queste parole: “Mi fa piacere vedere che chi è impegnato soprattutto in questo settore, ma dovrebbe essere così anche per tutti gli altri, incarna la dimensione fondamentale della vita, perché alla fine tutto sparirà e rimane soltanto quel briciolo o quel cumulo grande di amore che abbiamo saputo mettere insieme. La Carità è sempre alla ricerca di forme nuove per affrontare le nuove povertà che continuamente si presentano ai nostri occhi”.

Donare un paio di scarpe Durante la festa, il cardinale ha voluto raccontare un recente episodio di elemosina evangelica», per richiamare anche la sua importanza nella società odierna, che ha visto protagonista un uomo senza fissa dimora entrato in episcopio per incontrare il cardinale. “Quell’uomo – ha raccontato Bassetti – era senza scarpe perché, dormendo all’aperto, gliele avevano portate via facendogli un dispetto. Io, che ricevo in dono anche delle scarpe, alcune davvero belle e che non indosso, non ho esitato a darne un paio a questa persona. Io ho ringraziato il Signore per avermi fatto intuire ciò che potevo fare in quel momento per quell’uomo. La carità – ha ribadito il cardinale – è fantasia e non bisogna fossilizzarsi mai sulle cose materiali, perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere”.

Il Villaggio della carità La festa è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività del Villaggio della carità e dell’Emporio. Nell’ultimo anno sono state ospitate al “Villaggio” quindici famiglie mettendo loro a disposizione 50 posti letto, mentre i nuclei familiari fruitori dei servizi dell’Emporio “Tabgha” sono stati 450, acconti e serviti da 60 volontari. Nel complesso gli attuali quattro Empori della Solidarietà (tre attivati dopo l’esperienza positiva del “Tabgha” nelle zone più densamente popolate dell’Archidiocesi: San Sisto, Ponte San Giovanni e Marsciano) sono animati da 160 volontari che accolgono 1.200 famiglie, distribuendo loro 300 tonnellate di generi alimentari, prodotti per l’igiene e per l’infanzia, materiale scolastico e indumenti nuovi. Al “Villaggio della Carità” è ubicata la prima opera segno diocesana, il Centro di Ascolto, definito dal direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti, “i cuore della Caritas”, dove nell’ultimo anno si sono recate 1.658 persone. “I quattro verbi importanti nella relazione – ha evidenziato Pecetti – sono: accogliere, ascoltare, conoscere e discernere, che cogliamo nell’Inno alla Carità di san Paolo”. Dal 2014 ad oggi al “Villaggio della Carità” sono sorte diverse attività la tra le quali il Recupero sprechi alimentari, il Progetto Europeo con il Dipartimento di Ingegneria e biotecnologie dell’Università di Perugia per lo smaltimento dei rifiuti a biogas e la distribuzione delle eccedenze agli Empori, il Consultorio medico-Poliambulatorio, la Raccolta farmaci (in 4 mesi raccolti 1.200 medicinali e distribuiti 500), gli Osservatori diocesani della povertà e dell’inclusione sociale e sull’Etica del lavoro e dell’impresa e tra i progetti portati avanti quelli di “Sosteniamo il lavoro”, per l’Accoglienza dei richiedenti protezione umanitaria, per i profughi che giungono in Italia attraverso i Corridoi umanitari promossi da Caritas italiana e Comunità di Sant’Egidio con la collaborazione del Governo e di Protocollo d’intesa con i Servizi sociali comunali per persone con particolari problematiche.

The following two tabs change content below.