Cammino di Santiago, don Briziarelli racconta le fatiche e le emozioni del viaggio: questa è la Chiesa che piace ai giovani (GUARDA IL VIDEO DI VISTO A UMBRIA RADIO)

Uno dei sacerdoti che ha accompagnato i 270 giovani della diocesi di Perugia-Città della Pieve spiega il significato del pellegrinaggio alla cattedrale di Santiago di Compostela e cosa resta di "un'esperienza bellissima"

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Don Marco Briziarelli

di Gianluigi Basilietti

PERUGIA – I 270 giovani perugini reduci dal cammino per Santiago di Compostela hanno fatto ritorno in Umbria nella serata di ieri, lunedì 12 agosto. Uno degli accompagnatori, don Marco Briziarelli, racconta a Umbria Radio e a Umbriaoggi.news le emozioni e le fatiche di un pellegrinaggio che resterà ben impresso nella mente e nei cuori di tutti coloro che hanno avuto la fortuna e la forza di affrontarlo.

Don Marco, quanto è stato faticoso e soprattutto importante?

“E’ stato un cammino complesso e bellissimo, un’esperienza grande che ha portato dei frutti e dei doni meravigliosi. Proprio stamani pensavo alle fatiche: quella fisica, dei piedi e dei chilometri; quella mentale, perché per mettersi in cammino tutti i giorni serve anche un allenamento mentale, e quella a livello meteorologico, perché è piovuto l’impossibile, con temperature freddissime.

Quanti chilometri avete percorso?

“In tutto circa 122-123, abbiamo dovuto fare delle deviazioni”

Cosa ha significato stare insieme a tanti giovani per molti giorni e in condizioni non semplici?

“Stare insieme ai giovani tutti i giorni mi ha permesso di cogliere il loro entusiasmo e il loro desiderio di stare insieme. Lontani da tutte le distrazioni, sono riusciti a concentrarsi sulle relazioni e sul camminare cercando una meta”.

Come hanno vissuto senza il loro cellulare e senza soldi propri?

“Già, niente smartphone e niente soldi personali, dato che il viaggio prevedeva soltanto di spendere il denaro messo insieme dalle Fraternità, vale a dire 4 euro al giorno per ogni pellegrino. Tutto questo ha fatto sì che in loro si sviluppasse il bisogno di catturare con gli occhi le immagini e con il cuore le emozioni. Inoltre hanno avuto il desiderio di incontrare l’altro e se non hai il telefono in mano sei costretto a guardarlo negli occhi, a parlargli, a stare uno di fronte all’altro e si crea veramente quel noi che ci ricorda anche Papa Francesco. Quell’essere relazione”.

E per voi sacerdoti che esperienza è stata?

“E’ stata un’esperienza bellissima di comunione, perché anche per noi è difficile stare insieme e trascorrere tanti giorni uniti, invece tutta l’equipe organizzativa ha lavorato in pienissima comunione e abbiamo avuto proprio il piacere di stare insieme tra noi sacerdoti e gli altri ragazzi che hanno organizzato il pellegrinaggio. E’ stata una boccata di ossigeno grandissima”.

Un grande sforzo ripagato proprio dai giovani.

“Esattamente, il grazie più grande che abbiamo ricevuto è arrivato proprio dai ragazzi e dalle ragazze che ci hanno detto apertamente: ci avete dato una bellissima immagine di Chiesa. Questo per noi è la gioia più grande”.

E’ questa la Chiesa del presente e del futuro?

“Assolutamente sì. E’ quella Chiesa che ricordava il cardinal Bassetti quando ci ha mandato i suoi saluti: è la Chiesa di chi ha il sole nel cuore e desidera costruire la civiltà dell’amore”.

Il tuo cammino però non finisce qui, tra poche settimane parti per una nuova missione.

“Dal 22 settembre al 13 ottobre sarò in Malawi. Sarà la mia settima volta e quest’anno si festeggiano i 40 anni di collaborazione tra le diocesi di Zomba e di Perugia e dal 2002 è stata creata l’associazione Amici del Malawi, di cui mi onoro di esserne il presidente da due anni”.

Don Marco racconterà ancora il suo nuovo viaggio per Umbria Radio e UmbriaOggi.news attraverso nuovi VIDEO DIARI che andranno in onda sulle nostre piattaforme e sui nostri canali social.

DON MARCO BRIZIARELLI E’ STATO OSPITE DI VISTO A UMBRIA RADIO. IL VIDEO