“Calo delle nascite, una crisi di civiltà”: il cardinale Bassetti sul settimanale ‘La Voce’

Commentando l'ultimo bilancio demografico dell’Istat, il presule parla di "una vera emergenza italiana. Probabilmente è la più grande emergenza dell’Europa"  

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Il cardinale Gualtiero Bassetti

“PERUGIA – Rispetto all’anno precedente, il 2019 ha fatto registrare un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia: l’ultimo bilancio demografico nazionale dell’Istat, è stato al centro dell’intervento del cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, Gualtiero Bassetti sull’ultimo numero del settimanale La Voce.

Un’emergenza italiana “Il calo delle nascite, oggi, è una vera emergenza italiana. E probabilmente è la più grande emergenza dell’Europa. Non è una questione politica di destra o di sinistra, e non è neanche soltanto una questione di soldi o di sgravi fiscali (seppur necessari): è una questione di civiltà. Questo calo della natalità, infatti, è il segno di una crisi culturale che ha radici profonde nel nostro recente passato». Scrive il cardinale nel riflettere sull’ultimo bilancio demografico dell’Istat, che, sommato al recente dato preoccupante della Commissione europea “mette in luce un Continente sempre più vecchio, in cui nascono sempre meno figli”.

La famiglia e i figli, un peso “Oggi esiste indubbiamente un problema di organizzazione politico-economica dell’intera società – evidenzia il cardinale –, ma ancor prima c’è una grande questione esistenziale e culturale. In tutta Europa – ma forse dovremmo dire in tutto il mondo occidentale – la famiglia e i figli sono considerati nient’altro che un peso, un grosso intralcio all’affermazione e all’autodeterminazione del singolo individuo, un ostacolo alla carriera lavorativa e perfino all’arricchimento personale”. “Alla base di quella che ai miei occhi si presenta come una crisi di civiltà – scrive ancora Bassetti -, si colloca, quindi, un cambio di mentalità collettiva che ha mutato, fino a rovesciare completamente, la concezione della natalità: non più una ricchezza per la famiglia e la società, ma al contrario una causa di miseria, un impedimento al successo e, in alcuni casi, una fonte di angoscia”.

Un potere politico feudale “Oggi più che mai è necessario cambiare questo paradigma – esorta il presidente della Cei -. Di fronte a una società che si sta polverizzando e a un potere politico sempre più particolaristico e feudale, occorre avere la consapevolezza che la nascita di un bambino è una ricchezza per tutti e non un peso per pochi”. Occorre tornare ad annunciare con semplicità, gioia e senza dannose strumentalizzazioni politiche – conclude Bassetti la sua riflessione – il Vangelo della vita: occorre cioè “riversare sulle anime” quella che La Pira chiamava “l’onda vitale e rigeneratrice della Grazia, della verità e della pace”.

L’intervento integrale è disponibile sull’ultimo numero del settimanale La Voce.

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