Il 22 marzo 2026, Carlo Calenda ha partecipato al referendum, votando con una nuova tessera elettorale. In un momento cruciale per la politica italiana, Calenda ha espresso la sua speranza per un’alta affluenza alle urne, dichiarando: “Spero in una grande affluenza”.
La giornata ha visto anche una celebrazione da parte di magistrati a Napoli, che hanno festeggiato la vittoria del No cantando ‘Bella Ciao’. Tra i presenti, Aldo Policastro ha commentato: “Ora possiamo ricominciare a respirare”, mentre la celebrazione è stata caratterizzata da champagne e applausi.
Calenda, leader del partito Azione, ha criticato la celebrazione dei magistrati in un post su Instagram, affermando: “Magistrati in una sede istituzionale. Godetevi lo spettacolo dopo la vittoria del NO. Questo è solo l’inizio”.
Questa tornata elettorale è stata particolarmente significativa per Calenda, che ha vissuto esperienze di voto precedenti con una tessera piena. In questo caso, ha affermato: “La mia tessera stavolta era nuova, con un solo voto quindi tutto bene”.
Il referendum si inserisce in un contesto politico più ampio, in cui Calenda mira a costruire un progetto centrista e riformista in vista delle elezioni del 2027. La sua strategia è quella di attrarre elettori moderati e di creare un’alternativa alle attuali forze politiche.
Dettagli rimangono non confermati riguardo all’impatto finale del referendum e alle sue conseguenze politiche. Tuttavia, l’attenzione è alta su come si svilupperà il panorama politico italiano nei prossimi mesi.