Bullismo a Perugia, arrestati due minori collocati in comunità (AUDIO)

Le indagini sono partite grazie alla segnalazione dei compagni di classe della vittima che hanno sottoscritto un esposto inviato alla Direzione Scolastica. Il commento di Ivano Zoppi presidente di Pepita Onlus

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PERUGIA – Avevano preso di mira un compagno di classe sottoponendolo a sistematiche violenze psicologiche e fisiche, con offese, ingiurie, percosse, pugni alla schiena fino ad arrivare a spegnere delle sigarette sul collo della vittima. Per questo due minorenni sono stati arrestati nei giorni scorsi dalla polizia di Perugia.

Gli episodi di bullismo La giovane vittima si era trovata costretta a cambiare ogni abitudine, rinunciando a vivere liberamente le proprie giornate di adolescente, privandosi di muoversi tra gli stessi padiglioni della scuola evitando addirittura di andare in bagno per il terrore di incontrare i “suoi” bulli. Gli attacchi venivano messi in atto dentro e fuori le mura di una scuola di Perugia frequentata dai ragazzi. La vittima, la cui vita si era trasformata in un incubo, esternava il suo disagio con ricorrenti e giornaliere crisi di pianto dovute alla pressione subita.

La reazione dei compagni A difendere il povero adolescente sono stati gli stessi compagni di classe che, tutti insieme, hanno sottoscritto un esposto in cui veniva segnalata la situazione del loro compagno inviandolo alla Direzione Scolastica la quale lo ha trasmesso alla Questura di Perugia. Gli investigatori della Squadra Mobile di Perugia, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Umbria, hanno avviato le indagini che hanno consentito di ricostruire gli atti continui di bullismo da parte dei due minori a carico dei quali il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Perugia, ha ravvisato gravi indizi del delitto di atti persecutori, disponendo la misura cautelare restrittiva del collocamento in una comunità. Uno di essi, peraltro, era stato già arrestato dalla squadra mobile di Perugia, pochi giorni prima poiché ritenuto gravemente indiziato di avere assoggettato altri ragazzi, a plurimi episodi di rapine e tentate estorsioni.

Il commento Un fenomeno, quello del bullismo, sempre crescente nella nostra regione nella quale opera Pepita Onlus, cooperativa impegnata a sensibilizzare i giovani anche nel denunciare quelli che sono comportamenti di violenza nei confronti dei loro coetanei svolgendo incontri con adolescenti negli istituti scolastici regionali. L’episodio avvenuto nella scuola perugina, comunque, si configura come un vero reato di violenza messo in atto dai due minori, arrestati non in quanto ‘bulli’ ma in quanto si sono macchiati di reati veri e propri, come sostiene Ivano Zoppi presidente di Pepita Onlus, ai microfoni di Umbria Radio, che insiste sulla sensibilizzazione nei confronti degli spettatori degli episodi di bullismo e violenza.