Dal 1° gennaio 2026, il bonus asilo nido diventa più semplice da ottenere e gestire per le famiglie italiane. Questo contributo, valido fino al terzo anno di età del bambino, può arrivare fino a 3.600 euro l’anno per le famiglie con un ISEE più basso.
Le domande per il bonus possono essere presentate per le spese sostenute per asili nido pubblici e privati autorizzati, oltre che per forme di supporto presso la propria abitazione per bambini affetti da gravi patologie croniche. È importante notare che i genitori devono avere cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, o un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
I genitori extracomunitari, invece, devono possedere permessi di soggiorno con validità almeno semestrale. A partire dal 2026, la domanda per il bonus asilo nido non dovrà più essere rinnovata annualmente, semplificando notevolmente il processo per le famiglie.
Il contributo massimo di 3.600 euro è destinato a famiglie con un ISEE che non supera i 41.000 euro. Tuttavia, il valore dell’ISEE è neutralizzato dagli importi percepiti a titolo di assegno unico e universale, che attualmente ammonta a 3.100 euro.
Le domande possono essere presentate online tramite il portale INPS o attraverso patronati, e le spese rimborsabili includono la retta mensile e eventuali spese per la fornitura dei pasti. La circolare INPS n. 29 del 27 marzo 2026 fornisce indicazioni dettagliate sulla gestione delle domande.
Inoltre, la domanda conserva la propria validità fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età, garantendo così un supporto continuativo alle famiglie.
Con queste novità, il bonus asilo nido si propone di alleviare il carico economico delle famiglie italiane, rendendo più accessibile l’educazione dei bambini nei primi anni di vita. Dettagli rimangono non confermati.