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Bonus: Fater introduce un di 2.700 euro per i lavoratori

Fater introduce un bonus di 2.700 euro per i lavoratori

Fater, azienda attiva nel settore della produzione di beni di consumo, ha annunciato oggi un bonus massimo di 2.700 euro per i propri lavoratori, a condizione che vengano raggiunti gli obiettivi prefissati. Questa iniziativa è stata confermata dal CEO Giulio Natali durante una conferenza stampa tenutasi il 12 marzo 2026.

Secondo i dati forniti, il 95% dei lavoratori di Fater ha accettato l’accordo sul lavoro per obiettivi, che include anche l’introduzione di ferie illimitate per tutti i dipendenti coinvolti. Questa misura è vista come un passo importante verso una maggiore flessibilità e fiducia all’interno dell’azienda.

Il bonus di partecipazione, che è parte integrante di questo accordo, aumenterà di 100 euro all’anno per i prossimi tre anni. Inoltre, Fater ha introdotto un bonus asilo nido fino a 250 euro netti al mese, per un massimo di 12 mesi, per supportare i genitori lavoratori.

In un contesto di crescente attenzione al benessere dei dipendenti, Fater ha anche aumentato il valore del ticket restaurant a 7,50 euro a partire da febbraio 2026. Queste misure sono state accolte positivamente dai lavoratori, che vedono in esse un riconoscimento del loro impegno e della loro dedizione.

Il Fondo di Solidarietà dell’azienda è stato potenziato a oltre 250.000 euro annui, dimostrando un ulteriore impegno verso la sicurezza e il supporto dei dipendenti. Inoltre, il congedo di paternità di 90 giorni è ora riconosciuto pienamente anche ai lavoratori part-time, un passo significativo verso una maggiore equità nel trattamento dei dipendenti.

Giulio Natali ha commentato: “Le ferie illimitate sono il naturale proseguimento del percorso basato su fiducia e collaborazione intrapreso dall’azienda.” Ha aggiunto che le nuove misure rappresentano il naturale proseguimento del percorso avviato più di cinque anni fa con l’introduzione della strategia ‘People First’.

Fater ha una lunga storia di innovazione nel campo del lavoro, avendo introdotto un modello di lavoro ibrido e abolito le timbrature già nel 2013. Queste nuove iniziative sembrano essere un ulteriore passo verso un ambiente di lavoro più moderno e reattivo alle esigenze dei dipendenti. Dettagli rimangono non confermati.

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