Cosa è successo
Dal 20 gennaio 2025, l’Unione Europea ha ufficialmente vietato l’uso del bisfenolo A (BPA) nei materiali a contatto con gli alimenti, inclusi i rivestimenti delle lattine per bibite e conserve. Questa decisione è stata presa per eliminare una sostanza chimica considerata un interferente endocrino, associata a vari problemi di salute, tra cui infertilità e obesità.
Perché è importante
Il BPA è stato utilizzato sin dagli anni ’60 nella produzione di plastiche e resine, e la sua presenza è stata collegata a gravi rischi per la salute. Secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, l’esposizione al BPA può alterare il sistema ormonale, causando problemi di fertilità e aumentando il rischio di tumori ormono-dipendenti. Nonostante il divieto, molti prodotti contenenti BPA sono ancora disponibili sugli scaffali dei supermercati, poiché le aziende hanno tempo fino al 2028 per adeguarsi completamente alle nuove normative.
Cosa succederà dopo
Il divieto entrerà in vigore in fasi: entro il 20 luglio 2026, la maggior parte dei contenitori monouso, come le lattine per bibite, non potranno più contenere BPA. Per prodotti più complessi, come le lattine per conserve, il termine è esteso fino al 20 gennaio 2028. Durante questo periodo, i consumatori sono invitati a prestare attenzione ai prodotti che acquistano, poiché le lattine contenenti BPA continueranno a essere in commercio fino all’esaurimento delle scorte.