Ballottaggi in Umbria, la festa del centrodestra: “Risultato storico”

Dopo la vittoria in quattro comuni su cinque parte l'assalto alla Regione

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Salvini con Stefano Zuccarini

PERUGIA – “Imponendosi in ben quattro ballottaggi, conquistando città simbolo come Foligno, Orvieto, Marsciano e Bastia Umbra, il centro destra ha raggiunto risultati fino a qualche anno fa impensabili e scritto una bella pagina di storia politica locale”: così la coordinatrice di Forza Italia in Umbria, on. Catia Polidori. Che fa le sue congratulazioni “ai nostri sindaci”: Paola Lungarotti a Bastia Umbra, Francesca Mele a Marsciano, Roberta Tardani ad Orvieto e Stefano Zuccarini a Foligno. “Desidero complimentarmi particolarmente – afferma Polidori – con gli eletti: il vice presidente del coordinamento di Forza Italia in Umbria, Andrea Pilati, per essere il primo degli eletti di tutte le liste e Francesca Borzacchiello, eletta a Marsciano; Riccardo Meloni per aver riportato un grande risultato personale e per l’ottimo lavoro svolto a Foligno insieme a Ivano Ceccucci e Daniela Flagiello; Filiberto Franchi ed Antonio Bagnetti a Bastia Umbra; Andrea Oreto ad Orvieto”. “Un ringraziamento sentito – aggiunge – va al coraggio ed alla determinazione dimostrati da Marzio Presciutti Cinti, che ha portato il centro destra a Gubbio al ballottaggio, risultato questo mai raggiunto prima. Una opposizione costruttiva renderà certamente merito al suo operato. Una menzione speciale conseguita sul campo va, inoltre, ai nostri giovanissimi Dario Bastiani e Carlotta Colaiacovo, che hanno ricostituito Forza Italia nella loro città, mettendola in condizioni di competere e di distinguersi. Sono certa che nei prossimi cinque anni continueranno ad adoperarsi per fare in modo che il centro destra e FI possano diventare forza di governo anche nella città dei Ceri. Da ultimo, non per importanza, desidero manifestare gratitudine verso tutti i candidati: ogni singolo voto è stato fondamentale per concorrere al successo. A tutti i complimenti miei e del coordinamento di Forza Italia. Da oggi – conclude Polidori – ricominciamo a lavorare in vista del prossimo importante traguardo da raggiungere: la vittoria del centrodestra in Regione”.

Fratelli d’Italia “Mai nella storia dell’Umbria il centrodestra era riuscito a vincere nei tre Comuni più importanti della regione. Al sogno di Perugia e all’impresa di Terni si aggiunge ora l’avventura di Foligno dove Stefano Zuccarini si è imposto con uno straordinario risultato”: a dirlo è Marco Squarta, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e portavoce dello schieramento in Assemblea legislativa. “Il ballottaggio, nel quale i nostri candidati hanno vinto anche a Orvieto, Bastia e Marsciano – ha sottolineato l’esponente di FdI -, mette in evidenza l’insoddisfazione per le precedenti gestioni insieme al desiderio di cambiamento degli umbri. Adesso più che mai è necessario che il centrodestra lavori unito in vista delle imminenti elezioni regionali perché cambiare si può”. Per Squarta le elezioni amministrative “confermano la volontà degli umbri di voltare definitivamente pagina dopo decenni di governo rosso”. “Il primo mattone – aggiunge, in una nota – è stato messo con l’insperata vittoria di Andrea Romizi a Perugia nel 2014, passaggio di una cavalcata passata nel tempo attraverso Terni, Spoleto, la riconferma senza appello nel capoluogo e ora, finalmente, Foligno”. Per il consigliere di Fratelli d’Italia “un’altra Umbria è possibile” e perciò “in questa fase il centrodestra deve assumersi le responsabilità provenienti dall’investitura di fiducia che ci è stata offerta dai cittadini”. “Ai quali – conclude Squarta – continueremo a garantire impegno, qualità e serietà nell’ambito di un progetto che certamente coinvolgerà le numerose forze civiche”.

Orvieto “Inizieremo a lavorare da subito per costruire un clima di coesione e di fiducia verso questa città e le sue potenzialità e poi per risolvere i problemi della crisi economica, quello demografico e della sicurezza”: queste le priorità del nuovo sindaco di centrodestra di Orvieto, Roberta Tardani. Che al ballottaggio ha sconfitto con il 57% dei voti il sindaco uscente, Giuseppe Germani. Tardani è la prima donna a vestire ad Orvieto la fascia tricolore, dopo essere già stata la prima vicesindaco durante la giunta Concina, tra il 2009 e il 2014. “Che il sindaco sia uomo e donna per me non ha grande significato – commenta -, ci vuole solo capacità di rispondere alle esigenze della gente. Ad Orvieto c’era un grande desiderio di cambiamento, io l’avevo percepito e per questo mi sono candidata sfidando anche tutti inizialmente. Poi però il consenso dietro a questo progetto politico è cresciuto e il risultato è arrivato”. “Ora – conclude Tardani – ci concentreremo sul lavoro per raggiungere, mi auguro in tempi adeguati, gli obiettivi che abbiamo in mente”. In Consiglio comunale la maggioranza di centrodestra avrà 10 consiglieri (cinque Lega, tre Progetto Orvieto, uno ciascuno per Fratelli d’Italia e Forza Italia) sui 16 complessivi.

Verini “Il voto dei ballottaggi umbri è stato pessimo per il centrosinistra, con risultati particolarmente dolorosi in città di consolidate tradizioni democratiche e di sinistra.
Ha fatto eccezione Gubbio, dove il centrosinistra di Stirati, da noi sostenuto, ha vinto e convinto per la seconda volta. Amaro il risultato di Foligno, dove una bella e ampia coalizione non solo politica ma anche civica e sociale, con un candidato di grande valore come Luciano Pizzoni, con tante energie fresche coinvolte, ha sfiorato il 45%. È un patrimonio su cui investire. Non ci sono macerie, ma condizioni da cui ripartire. Il dato dei ballottaggi va letto insieme a quelli del primo turno, nel quale i candidati del Pd, del centrosinistra o civici sostenuti dal Pd hanno ottenuto risultati importanti, con vittorie in oltre trentacinque comuni, che sono guidati da sindaci spesso giovani, capaci, radicati. Insomma, se anche in Umbria continua la tendenza ad un avanzata della destra, di una destra estremista a trazione leghista, i dati ci dicono che il centrosinistra, il Pd, sono in campo, a testa alta, nonostante le vicende di questi due mesi che hanno certamente aggravato il quadro e la nostra iniziativa. Ma dobbiamo sapere che le condizioni ci sono solo se la smetteremo con le risse interne, con le battaglie tra correnti, con personalismi, e cominceremo a costruire una politica aperta e libera, che sappia confrontarsi con la società regionale, per costruire un nuovo e credibile progetto per l’Umbria. Era urgente – questo – da anni. Ora è questione non urgente, di più. Le vicende giudiziarie e quanto accaduto in Consiglio regionale hanno aggravato certamente la situazione, ma le sconfitte di questo turno elettorale non sono venute all’improvviso: prima di queste, negli ultimi anni, c’erano state quelle di Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Amelia, Umbertide, Montefalco, Nocera Umbra, Deruta, Torgiano, Bastia….E le gravissime sconfitte nei cinque collegi uninominali un anno fa. Insomma, dobbiamo sapere prendere il meglio delle nostre esperienze di governo, regionale e locale, e introdurre idee nuove e cambiamenti anche radicali in alcuni campi. Questo è quello che proveremo a fare come Partito Democratico. Non lo faremo tra di noi, al chiuso. Non è più il momento delle riunioni rissose di condominio. Ma lo faremo coinvolgendo tutte le nostre energie – che sono tante -. I nostri circoli e tanta gente che sta fuori dei partiti e che ha voglia di dare una mano. E lo faremo con la società umbra, che vuole giustamente una regione nella quale non prendano definitivamente spazio politiche di odio, divisione, insicurezza, isolamento, che l’Italia sta conoscendo a causa delle politiche di Salvini e del governo giallo verde”. Così, in una nota, il commissario del Pd Umbria Walter Verini