Autorità, sportivi e tanti cittadini: tutti in duomo per dare l’ultimo saluto a Leo

Mons. Paolo Giulietti: "Ha abbracciato la malattia, non se ne è fatto abbattere, l'ha resa un'occasione per dire qualcosa di importante sul significato della vita"

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Il feretro all'uscita dal duomo (foto Gasperini)

PERUGIA – “Ti sei rialzato… hai lottato e corso fino a volare. Perugia orgogliosa ti porta nel cuore”: un grande striscione dei tifosi del Perugia e tanti palloncini gialli. Così la città ha accolto davanti al duomo del capoluogo umbro il feretro di Leonardo Cenci, runner, fondatore della Onlus Avanti Tutta, morto ieri dopo 6 anni di lotta contro il cancro. In chiesa la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il prefetto Claudio Sgaraglia, autorità, sportivi e tanti cittadini. Accanto all’altare il gonfalone del Comune che in occasione della cerimonia funebre ha proclamato il lutto cittadino.
“Questa malattia l’ha abbracciata, non se ne è fatto abbattere, l’ha resa un’occasione per dire qualcosa di importante sul significato della vita” ha detto nella sua omelia mons. Paolo Giulietti, ex vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, ora arcivescovo eletto di Lucca.

Mondo sportivo Attorno a Leonardo si è radunato in duomo anche il mondo dello sport. Fra i tanti che hanno salutato i familiari, il papà Sergio e la mamma Orietta, c’è anche chi ha lasciato sulla bara una sciarpa biancorossa. Al funerale erano presenti giocatori del Perugia Calcio e tifosi della società, che gli hanno dedicato uno striscione e cori. Al termine del funerale, ha salutato Leonardo a nome della città il sindaco Andrea Romizi: “Leo ha donato speranza. Amava Perugia, ci adopereremo anche per gesti tangibili, dedicandogli dei luoghi”. Per la Regione è intervenuta la presidente Catiuscia Marini: “Leonardo era energia, ottimismo e forza. Ci ha insegnato la capacita di reagire”. L’uscita del feretro dal Duomo è stata accompagnata dal lancio in cielo di palloncini gialli di Avanti Tutta da parte dei tanti volontari dell’ associazione che continuerà a lavorare per i progetti promossi dalla onlus.