Ast, siglato il protocollo “Prevenzione d’acciaio” per la sicurezza dei lavoratori

Previsti interventi formativi e uno sportello di ascolto all'interno dello stabilimento per trattare i temi della sicurezza sul lavoro e la prevenzione dalle dipendenze

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L'ingresso delle acciaieria a Terni

TERNI – Tutelare la salute dei lavoratori e diffondere la cultura della prevenzione dalle dipendenze: è con questo obiettivo che Ast, organizzazioni sindacali e Usl Umbria 2 hanno firmato stamani a Terni il protocollo d’intesa “Prevenzione d’acciaio”.

Incontri formativi e sportello d’ascolto Il documento prevede interventi formativi e divulgativi in acciaieria tenuti da esperti dell’azienda sanitaria, incontri con tutti i lavoratori in riunioni di sicurezza all’interno dell’orario di lavoro, campagne informative e di sensibilizzazione, oltre alla creazione di uno sportello di ascolto gestito da operatori competenti al quale possono accedere su base volontaria i dipendenti Ast, i lavoratori delle ditte in appalto all’interno dello stabilimento e i loro familiari, garantendo privacy e anonimato. Previsti anche incontri per orientare sui servizi di assistenza e di cura rivolti alle dipendenze da alcool, sostanze stupefacenti e ludopatia e sul tema “Il lavoratore come genitore”, rivolti anche ai familiari.

Salute e sicurezza “Si tratta di un protocollo d’intesa di grande importanza – spiega il commissario straordinario dell’azienda Usl Umbria 2, Massimo Braganti – dato che le dipendenze arrecano conseguenze negative per la salute e la sicurezza dei lavoratori e per la sicurezza dei loro colleghi”. “La salute e la sicurezza sul lavoro – ha commentato
l’ingegner Massimo Calderini, direttore di stabilimento Ast – rappresentano per Acciai Speciali Terni la massima priorità, come confermato dal rinnovo a fine 2018 del protocollo d’intesa tra Ast, istituzioni pubbliche ed organizzazioni sindacali per il miglioramento dei livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro e di tutela della salute dei lavoratori”.
Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno sottolineato come il protocollo sia uno “strumento utile di supporto in un’ottica più generale che non guardi solo alla salute dei lavoratori ma a una responsabilità sociale più ampia che le associazioni sindacali hanno anche verso il territorio”.