Ast, la raccolta scorie con la finlandese Tapojarvi partirà nel 2021

Una volta a regime il piano consentirà la conversione del 90% delle scorie in materiale da utilizzare nella costruzione di strade e infrastrutture

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TERNI – Tapoj„arvi Italia attende di ricevere entro la fine dell’anno, dalle autorità competenti, i permessi per la costruzione del nuovo stabilimento ternano, per poi eseguire i lavori nel 2020 e dare il via alla propria attività, “approssimativamente”, nei primi mesi del 2021. Il timing rispetto all’innovativo progetto di recupero delle scorie dell’Ast di Terni è stato tracciato stamani, durante un incontro con la stampa nella sede di Confindustria, dal management della divisione italiana dell’azienda finlandese. Presenti l’amministratore delegato della società, Martti Kaikkonen, lo chief commercial officer, Henri Pilvento, e Roberta Bontempo, responsabile delle risorse umane. L’investimento complessivo del progetto – è stato detto – sarà di 50 milioni di euro, 40 nella fase di start-up e 10 a lavori in corso. In base al contratto firmato con Ast, inizialmente Tapoja„rvi prevede un recupero del 25% delle scorie (trasformate in inerti da utilizzare nella costruzione di strade e altre infrastrutture), percentuale che potrà poi crescere fino al 90%.

Un vuoto normativo “Sono stati già individuati potenziali clienti disponibili a comprare il materiale – ha precisato la Bontempo – ma è necessario ora sostanziare il fatto, di fronte alla legislazione italiana, che questi prodotti non sono nocivi alla fine della lavorazione. Qualcosa si sta muovendo in merito a questo vuoto normativo, ma è un processo fuori dalla portata dell’azienda e per il quale è necessario mobilitare la sensibilità di tutti”. In merito al personale che sarà impiegato nell’attività di recupero “al momento – ha precisato Pilvento – numeri precisi non possono essere forniti, ma ci sono buone conversazioni in essere con i sindacati”. “L’azienda – ha aggiunto Bontempo – si pone in maniera aperta e comunicativa, nel momento in cui sarà investita della problematica dell’esubero ci sarà tutta la sua collaborazione. Non c’è alcuna chiusura ad utilizzare al meglio le risorse presenti sul territorio”.

L’azienda Tapoj„arvi è un’azienda attiva da oltre 60 anni nel settore dei servizi minerari e industriali e valorizza circa 750.000 tonnellate di sottoprodotti industriali all’anno nei due impianti finlandesi di Tornio. Impiega circa 438 dipendenti, con un’età media di 36 anni. Nell’anno fiscale 2017/2018 ha raggiunto un fatturato di 115,7 milioni di euro.

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