Ast, istituzioni locali e sindacati in coro: “Subito un tavolo nazionale in difesa dell’acciaieria”

All'incontro, oltre alla presidente Marini hanno partecipato il vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, il sindaco di Terni, Leonardo Latini, il presidente della Provincia di Terni, Giampaolo Lattanzi, i segretari regionali e provinciali confederali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fismic, Usb e le rappresentanze sindacali unitarie di stabilimento

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La governatrice Catiuscia Marini e il sindaco di Terni Leonardo Latini

PERUGIA – L'”importanza fondamentale” dell’immediata convocazione di un tavolo nazionale sull’Ast presso il ministero dello Sviluppo economico (convocazione già richiesta nei giorni scorsi dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini) è stata ribadita oggi a Perugia in occasione di un incontro con istituzioni locali e sindacati convocato dalla stessa presidente Marini sulle prospettive del sito siderurgico di Terni dopo la fusione dei gruppi TK e Tata. Il tavolo sarà utile anche a “conoscere – spiega il comunicato diffuso al termine dell’incontro – quale sia la posizione del Governo italiano rispetto alle future politiche industriali per il settore siderurgico”.

All’attenzione del governo “In quella sede – è stato sottolineato – deve essere quindi ribadita non solo la strategicità del sito Ast, ma deve anche essere sottolineata, in relazione all’ipotesi di vendita di Ast, la difesa delle attività produttive del sito; la necessità che venga individuato un soggetto acquirente che abbia le caratteristiche di operatore industriale ed internazionale del mercato dell’acciaio, e che lo stesso soggetto sia in grado di offrire adeguate garanzie circa le proprie capacità finanziarie e commerciali”. Per istituzioni umbre e sindacati, “si tratta di condizioni imprescindibili per la tenuta e lo sviluppo della capacità produttiva ed occupazionale delle Acciaierie”. In questo quadro le istituzioni regionali e locali si sono impegnate a riproporre con la massima urgenza all’attenzione del Governo e del Parlamento le questioni emerse nell’incontro di oggi. All’incontro, oltre alla presidente Marini hanno partecipato il vicepresidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico, Fabio Paparelli, il sindaco di Terni, Leonardo Latini, il presidente della Provincia di Terni, Giampaolo Lattanzi, i segretari regionali e provinciali confederali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fismic, Usb e le rappresentanze sindacali unitarie di stabilimento.

Ast, una priorità irrinunciabile “La strategicità del sito integrato di Ast nell’ambito della politica siderurgica nazionale – si sottolinea ancora nel comunicato congiunto – rappresenta una assoluta ed irrinunciabile priorità, a maggior ragione all’indomani dell’accordo societario Thyssen Krupp-Tata, e delle dimissioni del ceo di TK Heinrich Hiesinger. Notizie che hanno ulteriormente accresciuto le preoccupazioni già espresse in passato, sia riguardo ai contenuti ed agli impegni dell’accordo del 3 dicembre 2014, sia rispetto all’annunciata prospettiva di vendita di Ast. Per questo assume una importanza fondamentale l’immediata convocazione del tavolo nazionale su Ast”.