Ast, una giornata di formazione sulle nuove misure contro il coronavirus

Dopo lo sciopero di 48 ore e la sospensione delle attività, martedì riprenderà la produzione con tutte le precauzioni anti contagio

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TERNI – Giornata di formazione sull’emergenza coronavirus, per i lavoratori dell’Ast di Terni. Dopo le 48 ore di sciopero e i due giorni di sospensione delle attività, lunedì è stata una giornata di formazione sulle nuove misure per la sicurezza. La ripresa della produzione è quindi programmata per martedì mattina, nel rispetto di una serie di disposizioni previste dal verbale di riunione firmato nella notte tra sabato e domenica dalle parti.

Misure per la sicurezza “Sono diverse le misure che abbiamo preso per affrontare questa emergenza” spiega il direttore dello stabilimento, Massimo Calderini. Le nuove misure contro il contagio da coronavirus nello stabilimento Ast di Terni ha reso necessario una giornata di formazione per tutti i lavoratori. “Abbiamo chiuso tutte le attività non strettamente necessarie alla produzione, abbiamo attivato lo smart working, incrementato le pulizie dell’ 80%, individuato tutte le attività per le quali non è possibile rispettare un metro di distanza e fornito i dispositivi di protezione individuali necessari”. L’azienda ha anche scaglionato l’accesso agli spogliatoi e chiuso la mensa, aumentato del 50% i tempi per le manutenzioni, riducendo gli assembramenti. “Abbiamo chiesto l’applicazione stretta delle stesse regole a tutti i fornitori, ma soprattutto – conclude – abbiamo dedicato un’intera giornata alla formazione sulle nuove regole e sulle raccomandazioni conseguenti”.

Allerta dei sindacati Per i sindacati però, che come sottolineato dalla Fiom Cgil avevano proposto la sospensione dell’attività per una settimana o in alternativa la diminuzione dei livelli produttivi, “la ripresa sarà sottoposta a verifica da parte dell’autorità sanitaria”. Secondo quanto riferisce il segretario provinciale della Uilm, Simone Lucchetti – che ha chiesto tra l’altro il blocco delle attività metalmeccaniche di tutta la provincia per
“mettere tutti i lavoratori in condizione di stare in sicurezza”, “martedì mattina rsu e organizzazioni sindacali saranno all’interno della fabbrica per verificare, con l’ausilio degli
ispettori Usl, il rispetto delle dotazioni e degli impegni presi dell’azienda”. “Laddove non ci saranno le condizioni tecniche ed organizzative per garantire la sicurezza, l’attività dovrà
necessariamente fermarsi” aggiunge Daniele Francescangeli, segretario dell’Ugl metalmeccanici.