Assisi, tumulato il feretro del venerabile Carlo Acutis

Il vescovo Sorrentino ha ricordato il giovane che usava il web come veicolo di evangelizzazione

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Un momento della celebrazione (foto Ansa)

ASSISI – Tumulato nel Santuario della Spoliazione, ad Assisi, il feretro del venerabile Carlo Acutis. Le centinaia di fedeli presenti hanno subito cominciato a rendere omaggio al giovane morto all’età di 15 anni dopo avere vissuto per diverso tempo nella città umbra. Patito di Internet, considerato un genio dell’informatica, usava il web come veicolo di evangelizzazione ed è stato indicato come possibile futuro patrono di Internet. È stato anche indicato dal Papa come esempio di santità dell’era della Rete. “Carlo viene a riposare in questo stesso ambiente che fu testimone della spogliazione di Francesco” ha sottolineato monsignor Domenico Sorrentino, vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Il corpo del venerabile è arrivato nel Santuario al termine di un corteo partito dalla cattedrale di San Rufino che ha fatto una tappa anche nella Basilica di Santa Chiara. “Carlo che qui da oggi riposa nelle sue spoglie mortali – ha detto ancora monsignor Sorrentino – ma continua in cielo ad occuparsi di noi, non rinunciò alle bellezze di una vita ricca di stupore per le meraviglie della natura, fino all’ebbrezza della più moderna tecnologia informatica. Ma immise in tutto questo il sapore del vangelo, centrando la sua vita sull’Eucaristia, la sua autostrada per il cielo. Il tempo in cui egli ha vissuto il suo breve ma luminoso tragitto terreno è quello di internet. Egli fu, come tanti giovani del nostro tempo, un ‘nativo digitale’. Il mondo digitale fu il suo modo, non esclusivo e non fanatico, ma certamente appassionato, di comunicare. E se ne servì per comunicare il bene. Per additare la meraviglia eucaristica. Per costruire nel mondo del web – ha concluso monsignor Sorrentino – la rete del bene”.