Cos’è successo
Il 1° gennaio 2026, la legge di Bilancio ha introdotto modifiche significative all’Assegno di Inclusione (ADI), eliminando il mese di sospensione che seguiva i primi 18 mesi di erogazione. Le famiglie beneficiarie possono ora richiedere il rinnovo dell’assegno già dal mese successivo all’ultimo pagamento, garantendo continuità nel sostegno economico. Il beneficio rimane valido per un massimo di 18 mesi, rinnovabile per ulteriori 12 mesi, con la prima mensilità del rinnovo fissata al 50% dell’importo spettante.
Perché è importante
Queste modifiche, riportate nel messaggio n. 640 dell’INPS, rappresentano un passo importante per migliorare la stabilità economica delle famiglie italiane in difficoltà. Nel dicembre 2025, quasi 647.000 nuclei beneficiari ricevevano un importo medio di 697 euro al mese. L’eliminazione del mese di sospensione permette una gestione più fluida delle finanze familiari, evitando interruzioni nel sostegno economico.
Cosa succederà
Le famiglie che hanno raggiunto il diciottesimo mese di erogazione nel novembre 2025 potranno beneficiare di un contributo straordinario aggiuntivo, fino a un massimo di 500 euro, previa verifica dei requisiti. Le nuove disposizioni si applicano a tutte le domande di rinnovo presentate a partire dal 2026, garantendo così un supporto continuo per le famiglie in difficoltà economica.