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Assegno: Come cambia l’ unico e universale ad aprile 2026?

“Il diritto al sussidio non sarà più legato all’anagrafe, ma al lavoro.” Questa affermazione segna un cambiamento significativo nella normativa italiana riguardante l’assegno unico e universale, previsto per entrare in vigore ad aprile 2026. Le nuove disposizioni mirano a rendere il sistema più equo e accessibile, ampliando la platea dei beneficiari.

Secondo le informazioni disponibili, l’assegno unico verrà corrisposto con importi più bassi rispetto al passato. In particolare, l’importo minimo per i figli minorenni sarà di 58,30 euro, mentre per i figli maggiorenni scenderà a 29,10 euro. L’importo massimo, invece, sarà di 203,80 euro per figlio, ma solo per le famiglie con un ISEE fino a 17.468,51 euro.

Le date di pagamento per i nuclei familiari senza variazioni di reddito sono fissate per il 20 e 21 aprile 2026. Coloro che hanno presentato una nuova domanda, invece, dovranno attendere il pagamento dal 27 al 30 aprile. Questa tempistica è stata stabilita per garantire una gestione più efficiente delle richieste e dei pagamenti.

Un altro aspetto rilevante è il cambiamento del tetto della prima fascia di reddito, che è passato da 17.227,33 a 17.468,51 euro. Questo aumento consentirà a un numero maggiore di famiglie di accedere all’assegno, con il governo che ha stanziato 20 milioni di euro per ampliare la platea dei beneficiari nel 2026.

“Questa modifica permette di estendere il beneficio anche ai figli a carico residenti in altri Paesi dell’Ue,” ha dichiarato un esperto in materia. “Per accedere al beneficio, basterà avere un’attività lavorativa regolare, subordinata o autonoma.” Questo cambiamento è stato accolto positivamente, poiché mira a garantire parità di trattamento tra i lavoratori, indipendentemente dalla loro residenza.

La modifica delle regole sull’assegno unico arriva dopo anni di tensioni e richiami da parte delle istituzioni europee, che avevano messo in discussione la compatibilità della normativa italiana con le libertà di circolazione e di pari trattamento tra lavoratori. La nuova impostazione sembra rispondere a queste preoccupazioni, cercando di allineare il sistema italiano agli standard europei.

In sintesi, l’assegno unico e universale subirà cambiamenti significativi ad aprile 2026, con l’obiettivo di rendere il sistema più inclusivo e accessibile. Le famiglie dovranno prestare attenzione alle nuove modalità di accesso e agli importi aggiornati, che potrebbero influenzare il loro bilancio familiare. Dettagli rimangono unconfirmed.

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