Arresti sanità, è il giorno della verità sulle dimissioni della presidente. Attesa per il discorso della Marini

Dai vertici nazionali del Pd sembra essere arrivato l'ordine di accettare l'addio della ormai ex governatrice dell'Umbria

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PERUGIA – E’ il giorno della verità. Stamani in consiglio regionale si voterà se accettare o respingere le dimissioni della presidente Catiuscia Marini, coinvolta, in qualità di indagata, nell’inchiesta sulle presunte assunzioni pilotate all’azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia. Indagine condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo umbro che ha portato anche ad arresti eccellenti, tra cui il segretario regionale del Pd, Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, oltre al direttore generale della stessa anienda ospedaliera Emilio Duca e il direttore amministrativo, Maurizio Valorosi. Tutti ancora ai domiciliari, tranne Barberini.

Il nodo Pd Fino a poche ore fa il gruppo dei Democratici che siede in Consiglio sembrava orientato a respingere le dimissioni, ma ieri sera dai vertici nazionali del Pd sembra che sia arrivato l’ordine di voltare pagine e quindi accettare il passo d’addio della ormai quasi ex governatrice. La quale fin dal primo istante ha preteso che a decretare la fine anticipata del suo mandato fosse stato il voto dell’assemblea legislativa che segnerà, come è facile intuire, un passaggio politico non di poco conto anche in chiave futura, pensando agli equilibri interni al partito.

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La minoranza E’ tutta compatta nello staccare la spina subito e andare quanto prima alle elezioni. Che potrebbero esserci già tra ottobre e novembre, ma spetterà al vice presidente Fabio Paparelli, che assumerà l’incarico di guidare la giunta, a indicare la data e già si vocifera febbraio 2020.

L’arrivo Intanto domani in Umbria, a Foligno, arriva il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

Riunione Di maggioranza quella in corso a palazzo Cesaroni. A cui partecipa anche la presidente Marini che però, forse, non parteciperà ai lavori in aula.

La presidente c’è Catiuscia Marini è presente in aula. Dopo la riunione di maggioranza ha deciso di partecipare ai lavori. Veste in tailleur rosa ed è sorridente. Le indicazioni giunte ieri sera dal Nazzareno potrebbero essere disattese e la maggioranza Pd potrebbe rigettare le dimissioni.

Interventi Ha parlato Silvano Rometti, Psi e ha sottolineato la bontà dell’azione legislativa della maggioranza in consiglio regionale. Giacomo Leonelli, Pd, ha annunciato, nel suo intervento che non voterà per respingere le dimissioni della presidente. Marco Squarta, FdI, chiede di andare al voto il prima possibile. Anche Claudio Ricci chiede il voto anticipato. Attilio Solinas annuncia il sostegno alla Marini. Mancini della Lega accetta dimissioni Marini. Attacco pesante del consigliere del M5S Andrea Liberati che parla di “sistema” dove sarebbe mancato anche chi doveva controllare e denunciare, ovviamente accetta le dimissioni. De Vincenzi accetta le dimissioni. Casciari respinge le dimissioni. Fiorini chiede di voltare pagina. L’assessore e vice presidente della giunta regionale Paparelli tesse le lodi della Marini. Carbonari chiede fine legislatura, come l’azzurro Moroni. Contro le dimissioni Brega e Chiacchieroni.

Parla Marini Dopo il voto dell’assemblea prenderà la parola la presidente.

 

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