Arresti sanità, Bocci e Valorosi ricorrono al tribunale del Riesame

Per l'avvocato Brunelli l'ex segretario regionale del Pd ha sempre tenuto una condotta "onesta e cristallina"

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Gianpiero Bocci

PERUGIA – Approderà davanti al tribunale del riesame l’ indagine sui presunti concorsi ‘ pilotati’ all’ ospedale di Perugia. E’ stato infatti presentato il ricorso dei difensori dell’ ex segretario regionale del Pd Gianpiero Bocci – da lui “condotta onesta e cristallina” sottolinea la difesa – e dell’ex direttore amministrativo dell’ Azienda ospedaliera Maurizio Valorosi. Entrambi ai domiciliari e difesi dall’ avvocato David Brunelli. L’istanza dovrebbe essere esaminata tra la fine del mese e l’ inizio di maggio. Bocci, Valorosi e l’ ex direttore generale del Santa Maria della Misericordia Emilio Duca si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’ interrogatorio di garanzia davanti al gip. Si è invece difeso l’ ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, tornato libero. Il gip ha infatti riscontrato per lui un mutamento delle esigenze cautelari in seguito alle dimissioni da assessore. Nell’ordinanza si sottolinea però che rimane inalterato il quadro indiziario a suo carico. L’avvocato Brunelli, difensore di Bocci insieme al collega Alessandro Diddi, torna a “chiarire le ragioni della scelta difensiva compiuta davanti al gip”.

“Il motivo per il quale abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Tribunale della libertà – spiega – non discende certamente dalla oggettiva complessità della posizione del nostro assistito. Deriva, invece, dal fatto che egli ieri non era chiamato a spiegare alcunché, poiché agli atti non risulta alcuna sua telefonata o conversazione, né risulta filmato, riprodotto o riferito alcun suo comportamento. I pochissimi indizi che lo riguardano derivano soltanto da alcune conversazioni di terzi sulle quali Bocci non avrebbe potuto fornire spiegazioni dirette. Compete a noi legali di ripercorrere il contesto e le circostanze in cui quelle parole sono state pronunciate per dimostrare che si tratta solo di millanterie o equivoci o riferimenti privi di valore, e, per compiere questo lavoro, che presenteremo al Tribunale della libertà, abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo. Solo per questo motivo ‘tecnico’ si spiega la scelta compiuta nella giornata di ieri”. “Siamo fiduciosi e determinati – conclude l’avvocato Brunelli -, nella sicura convinzione che Giampiero Bocci abbia sempre tenuto una condotta onesta e cristallina, senza mai favorire abusivamente nessuno o interferire nel lavoro della Direzione dell’azienda ospedaliera perugina, rispetto al quale non aveva alcuna competenza e possibilità di incidere”.