Arresti sanità, annullati i “domiciliari” per Bocci, Duca e Valorosi. Processo al via il 22 ottobre

La decisione è stata presa dal gip Valerio D'Andria, il quale ha accolto la richiesta di giudizio immediato per i tre indagati dell'inchiesta

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Gianpiero Bocci

PERUGIA – Annullata la misura cautelare degli arresti domiciliari per Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi, indagati nell’ambito dell’inchiesta dalla procura di Perugia sui presunti concorsi truccati all’ospedale del capoluogo umbro. La decisione è stata presa dal gip Valerio D’Andria, il quale ha accolto la richiesta di giudizio immediato per i tre principali indagati dell’inchiesta nota come “Concorsopoli”. La richiesta era stata avanzata dei pubblici ministeri della stessa procura di Perugia. L’ex sottosegretario agli interni, così come l’ex dg dell’ospedale perugino e l’ex direttore amministrativo, sono stati detenuti ai domiciliari dal 12 aprile scorso. Circa un mese fa il gip aveva ordinato la proroga della misura cautelare. Per Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi il processo inizierà il 22 ottobre, come spiegato nel provvedimento del gip Valerio D’Andria che ha accolto la richiesta inoltrata ieri dalla Procura di Perugia di processare i tre con rito immediato. Stando alla ricostruzione dei magistrati inquirenti, contro di loro “la prova appare evidente”.

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