Area di crisi complessa Terni-Narni, pronto un bando da 1,3 milioni

Interessati 17 comuni della zona. Paparelli: "Importante opportunità di sviluppo, imprenditorialità e occupazione"

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Una venduta dall'alto di Terni

TERNI – È stato pubblicato nel supplemento ordinario del Bollettino ufficiale della Regione Umbria nr. 37 di oggi, 3 settembre, il nuovo avviso per sostenere i programmi di investimento produttivo nell’Area di crisi complessa di Terni-Narni nell’ambito dell’Azione 3.1.1. del Por-Fesr 2014-2020. “Il bando – ha detto il presidente della Regione Umbria Fabio Paparelli – si propone di supportare le micro, piccole e medie imprese (Mpmi) che intendono realizzare progetti di investimento localizzati nell’area comprendente i 17 comuni umbri di Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone e Terni, di cui all’Accordo di Programma del 30 marzo 2018.

I dettagli L’avviso ha una dotazione finanziaria di 1 milione 300 mila euro finalizzata alla realizzazione di nuove unità produttive e o alla riqualificazione di unità produttive esistenti. Si tratta di una importante opportunità per promuovere lo sviluppo, l’imprenditorialità e l’occupazione di un territorio colpito da una crisi diffusa attraverso l’attività congiunta di soggetti pubblici e privati. L’avviso, con procedura a graduatoria, prevede contributi a fondo perduto per investimenti materiali ed immateriali. Le iniziative imprenditoriali devono inoltre comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento”. Il costo totale ammissibile dell’intero progetto presentato dalle imprese – spiega un comunicato della Regione – non deve essere inferiore a 50.000,00 e non superiore al limite massimo di 1.500.000 euro. Le misure delle agevolazioni potranno essere comprese dal 10% al 30% delle spese ritenute ammissibili, considerate al netto dell’Iva e di ogni altro onere accessorio e finanziario. Tra le spese ammissibili quelle legate al suolo aziendale e sue sistemazioni; opere murarie e assimilate (acquisto edifici, costruzione, ampliamento, ristrutturazione, ecc.) e infrastrutture specifiche aziendali; macchinari impianti ed attrezzature; macchinari impianti ed attrezzature funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Impresa 4.0”; programmi informatici (tra cui software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi ad investimenti in beni materiali “Impresa 4.0”.