Angelo Branduardi in concerto al Teatro Lyrick di Assisi

Il menestrello italiano, arriverà nella nostra regione nella prossima primavera con il suo 'The Hits Tour' con cui festeggia quarant'anni di musica in giro per il Mondo

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Il 'menestrello italiano' Angelo Branduardi

ASSISI- Farà tappa anche in Umbria il The Hits Tour di Angelo Branduardi. L’appuntamento, inserito nell’ambito della Stagione Tourné 2018-2019 (promossa dall’Associazione Umbra per la Canzone e la Musica d’Autore e MEA Concerti), andrà in scena al Teatro Lyrick di Assisi il prossimo 16 maggio alle ore 21.

Dopo due anni di straordinari sold out sia in Italia che all’estero, anche per il 2019 il popolare menestrello italiano, porterà la sua musica evocativa al pubblico di mezza Europa.

Accompagnato da Fabio Valdemarin alle tastiere, Antonello D’Urso alle chitarre, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria, Angelo Branduardi già da tempo asseconda la sua versatilità in campo musicale, presentandosi al pubblico con concerti basati su diverse formazioni. Può così passare con grande facilità dall’esecuzione in duo del repertorio di musica del passato, che fa parte della sua collana Futuro Antico, alla classica formazione folk-rock, con basso e batteria. Se nel primo caso si assiste ad un concerto all’insegna del meno c’è più c’è, un viaggio intimo alla ricerca della magia dei suoni, nel secondo caso l’artista ripercorre tutta la sua travolgente e lunga carriera, costellata da grandi successi. Angelo Branduardi riporta così sul palco quel mondo musicale e creativo che, attingendo dalle leggende popolari e ai suoni del passato, lo ha reso unico sulla scena musicale italiana e internazionale.

Le sue canzoni, capaci di fondere mirabilmente musica e poesia, affondano a piene mani nella spiritualità, elemento fondamentale che per Branduardi rappresenta il tentativo di guardare al di là della porta chiusa, di scorgere ciò che non c’è ma che si vorrebbe che ci fosse. Il violinista che per combinazione ha scritto anche parole e musica, come ama definirsi lui stesso, torna dunque sulle scene mettendo in scaletta i brani più amati del suo repertorio, da Si può fare a Confessioni di un malandrino, da La pulce d’acqua all’immortale Alla Fiera dell’Est. Tutti grandi successi, che hanno arricchito gli ultimi quaranta anni di musica italiana.

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