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Almasri: Cosa sta succedendo nel caso ?

Il 1° aprile 2026, l’Italia è stata ufficialmente deferita all’Assemblea degli Stati Parte della Corte penale internazionale per la sua mancata cooperazione nel caso Almasri. Questo evento segna un momento critico nella relazione tra l’Italia e la Corte, evidenziando le tensioni crescenti riguardo al rispetto degli obblighi internazionali.

Il deferimento, che risale al 29 gennaio 2026, è stato comunicato al presidente dell’Assemblea degli Stati Parte dalla presidenza della Corte. La Corte ha constatato che l’Italia non ha rispettato i propri obblighi ai sensi dello Statuto di Roma, un documento fondamentale che stabilisce le basi per il funzionamento della Corte penale internazionale.

I numeri

Il 17 ottobre 2025, la Camera preliminare I aveva già emesso una decisione sull’inadempimento da parte dell’Italia a una richiesta di cooperazione, ponendo le basi per il successivo deferimento. L’Assemblea degli Stati membri, che è l’organo di controllo gestionale e legislativo della Corte, ha ora il compito di esaminare la situazione e di decidere le azioni da intraprendere.

Un rappresentante dell’Italia è stato invitato a partecipare alla riunione dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea, dove si discuterà della questione. Le polemiche riguardanti la mancata cooperazione dell’Italia con la Corte penale internazionale sono iniziate nel gennaio 2025, sollevando interrogativi sulla posizione del governo italiano nei confronti del diritto internazionale.

Le dichiarazioni di alcuni esponenti politici italiani sono state particolarmente critiche. I rappresentanti della Giustizia della Camera e del Senato del Movimento 5 Stelle hanno affermato: “Il governo Meloni ha trasformato il nostro Paese in uno Stato canaglia che fa carta straccia del diritto internazionale.” Questa affermazione evidenzia il malcontento interno riguardo alla gestione della giustizia internazionale da parte del governo.

Inoltre, la Procura generale dell’Aja ha commentato: “Il governo italiano si è comportato come dovesse essere suo compito decidere quale richiesta dovesse avere la priorità.” Queste parole sottolineano la frustrazione nei confronti della mancanza di cooperazione da parte dell’Italia, che ha portato a questa situazione di deferimento.

La prossima sessione dell’Assemblea degli Stati Parte si terrà dal 7 al 17 dicembre a New York, dove l’Ufficio presenterà una relazione sulle azioni intraprese. Dettagli rimangono non confermati riguardo alle possibili conseguenze per l’Italia e le misure che potrebbero essere adottate in risposta a questa situazione.

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