Allarme per un aereo caduto, ma è un’esercitazione (FOTOGALLERY – VIDEO)

Esercitazione a Foligno dell’Aeronautica militare: luogo dell’incidente simulato i monti dell’Appennino umbro-marchigiano, sopra Nocera Umbra

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di Gianluigi Basilietti

FOLIGNO – L’allarme scatta quando un aereo militare scompare dai radar e non è più raggiungibile via radio, cinque persone sono disperse. Gli elicotteri si levano in volo, per individuarle in un ambiente particolarmente ostico come quello dell’ Appennino, trasportando le squadre di soccorso a terra. Uno scenario drammatico che è stato simulato con l’esercitazione “Grifone” dell’Aeronautica militare che ha scelto come base operativa l’aeroporto di Foligno.
Impegnati militari di tutte le forze armate, soccorso alpino e speleologico, vigili del fuoco, polizia, carabinieri e guardia di finanza, personale sanitario. Con loro anche equipaggi provenienti da Spagna, Francia e Svizzera.
L’intervento è finalizzato alla ricerca e soccorso delle persone “oltre che al recupero del velivolo precipitato”, ha spiegato il colonnello Alfonso Cipriano, chiamato a coordinare tutte le operazioni. “Quest’ anno – ha aggiunto – abbiamo scelto l’Appennino che richiede l’ impiego di più velivoli proprio perché operiamo in zone molto impervie”. Che l’ANSA ha potuto raggiungere volando a bordo di un “Super Puma”, un elicottero militare in dotazione, in questo caso, all’Aeronautica svizzera.
A spiegare il contesto in cui avviene l’esercitazione è il maggiore Giacomo Maini. “In questo caso – ha detto – c’è, appunto, una perdita di contatto con il velivolo e quindi siamo chiamati a intervenire per rintracciare il mezzo aereo e il personale di bordo che risulta disperso”.
La macchina dei soccorsi è entrata subito in azione. Alcuni dei 13 elicotteri impegnati nell’esercitazione si sono rapidamente alzati in volo con le squadre di terra. Sul “Super Puma” salgono militari, oltre ai piloti e agli assistenti di volo. L’aeromobile si dirige verso est, sui monti che sovrastano Nocera Umbra: è qui che è stato localizzato il relitto e sono da soccorrere cinque militari. Foligno, Spello e altri piccoli borghi vengono superati in pochi istanti. L’Appennino e il monte Cucco regalano scorci mozzafiato.

In pochi minuti si raggiunge la zona interessata dal “finto” incidente. Si atterra. Il relitto – un camion militare trasformato in aereo – è stato individuato. Una volta atterrati in uno spiazzo tra i boschi sopra Nocera i militari si precipitano per avviare le ricerche delle persone disperse. Intanto sta per atterrare anche un altro elicottero con a bordo il personale del soccorso alpino. Uno dei cinque militari coinvolti viene messo su una barella e stabilizzato. Pochi
attimi ed è trasferito sull’elicottero della polizia che si alza di nuovo in volo così da raggiungere il campo base di Foligno dove verrà preso in consegna dal personale medico.
L’esercitazione prevede anche il recupero di una vittima. Anche in questo caso l’azione è congiunta tra personale dell’Aeronautica militare e gruppi di terra.
Intanto sui monti dell’Appennino è arrivata anche la polizia scientifica per i rilievi di rito. Se non si avesse la certezza che sia una simulazione, sembrerebbe tutto vero.

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