Al via a Spoleto e Campello ‘Longobardi in vetrina’

Con l'inaugurazione della prima di quindici mostre, parte il progetto promosso dall’Associazione Italia Langobardorum dell'Unesco per la diffusione della conoscenza della cultura dell'antico popolo

0
161
La Rocca albornoziana di Spoleto sede del Museo Nazionale del Ducato

SPOLETO- Si aprirà martedì 18 dicembre al Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e al Tempietto di Campello sul Clitunno, con la mostra Il riuso consapevole dell’antico in area spoletina in età longobarda il ciclo di appuntamenti dal titolo Longobardi in vetrina progetto promosso dall’Associazione Italia Langobardorum, struttura di gestione del sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere di cui i Comuni di Spoleto e di Campello sul Clitunno sono soci fondatori.

Il rispetto e l’emulazione dell’antico, molto diffusi in periodo longobardo, si pongono come uno dei fenomeni più evidenti di quel processo di acculturazione e integrazione, strumentale all’affermazione di questa etnia. È lungo la Flaminia Nova, nel tratto tra Spoleto e Campello sul Clitunno, che si concentrano numerosi monumenti che testimoniano il reimpiego di materiali antichi in costruzioni di età Alto medievale e Romanica, molti dei quali sorti in prossimità di aree cimiteriali extraurbane.

“È un’operazione di grande valore -spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto Ada Urbani– perché grazie alla collaborazione tra i musei presenti nelle città del sito o in altri musei italiani si valorizzerà compiutamente e in maniera organica lo straordinario patrimonio culturale di questo popolo. Una sinergia tra enti e associazioni che ci consente di promuovere su scala nazionale le ricchezze storico-artistiche del nostro territorio”.

Le mostre, quindici in tutto, si inaugureranno tutte entro il mese di gennaio e saranno raccolte in un catalogo unico cartaceo ed in un’unica esposizione virtuale realizzata con MOVIO, la piattaforma multifunzionale open source promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali  e utilizzata per realizzare e pubblicare guide espositive, estensioni digitali di mostre reali e virtuali come il sito www.longobardinvetrina.it. A corredo dell’iniziativa, sono previste attività didattico-formative e conferenze che prefigurano questo progetto come la prima grande mostra diffusa a livello nazionale dedicata al popolo longobardo, la più grande per estensione e coinvolgimento di istituzioni e di patrimonio archeologico.

La mostra Il riuso consapevole dell’antico in area spoletina in età longobarda, potrà essere visitata fino al 6 ottobre del prossimo anno.

Longobardi in vetrina è parte del progetto Scambi e condivisioni tra musei per valorizzare il patrimonio longobardo per il quale l’Associazione Italia Langobardorum ha ottenuto dal Ministero il riconoscimento della sua validità e l’ammissione a finanziamento a valere della Legge 77/2006 Misure di tutela e fruizione a favore dei siti UNESCO.

The following two tabs change content below.