Al Mancinelli di Orvieto ‘Omaggio a Fabrizio De Andrè’

A venti anni dalla morte del cantautore, venerdì 11 gennaio alle ore 21, un concerto-spettacolo della band Hotel Supramonte, per un emozionante tributo all’indimenticato artista genovese

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Fabrizio De Andrè

ORVIETO- Omaggio a Fabrizio De Andrè, è il titolo del concerto-spettacolo che vedrà protagonista la band degli Hotel Supramonte in programma venerdì 11 gennaio alle ore 21 al Teatro Mancinelli di Orvieto.

Nella data in cui ricorre il ventesimo anniversario della morte dell’indimenticato cantautore, la band riconosciuta ufficialmente dalla Fondazione De André propone un tributo a lui dedicato per restituire il grande patrimonio che l’artista genovese ha lasciato. Il loro non è un semplice concerto, ma un’esperienza da vivere, un’occasione per viaggiare insieme tra le parole e le note di Fabrizio De Andrè uno dei più grandi poeti in musica del ‘900. Non solo un semplice omaggio, fatto da una formazione che deve il proprio nome alla quinta traccia del cosidetto disco dell’Indiano inciso nel 1981 Hotel Supramonte,appunto, brano scritto assieme a Massimo Bubola; un luogo simbolo per Faber, località indefinita della Sardegna interna dove passò la lunga prigionia con sua moglie Dori Ghezzi a seguito del rapimento organizzato dall’Anonima Sequestri sarda due anni prima.

Nati nel 2013, gli Hotel Supramonte (Luca Cionco voce, chitarra; Edoardo Fabbretti batteria, percussioni; Glauco Fantini basso; Massimiliano Pioppi pianoforte, tastiera, cori; Antonello Pacioni mandolino, bouzouki, chitarra; Serena Di Meo violino, diamonica; Alessandro Famiani fisarmonica), per intraprendere la strada dei teatri (luogo elettivo per la musica di Fabrizio De Andrè), reintepreteranno classici e brani meno noti quali Il pescatore, La guerra di Piero, Bocca di RosaLa canzone di Marinella, Créuza de ma’, Giugno ’73, Dolcenera, La domenica delle salme, Disamistade. Questo, in un concerto-spettacolo capace di emozionare il pubblico senza scadere mai nell’imitazione, creando, invece, atmosfere intime ed intense, per chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare, per ricercare nuovi significati e vivere il passato nel presente.

Un progetto musicale, che ha come obiettivo proprio quello di ridare vita al patrimonio artistico, culturale ed umano lasciato in eredità da Fabrizio De Andrè.

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