Tutto pronto per Agriumbria: a Bastia dal 29 al 31 marzo

Quest'anno esporranno 450 aziende in rappresentanza di oltre 2.500 marchi, con una maggiore partecipazione dei produttori di macchine e attrezzature agricole

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Un momento dell'edizione passata

PERUGIA – Dopo gli 80mila visitatori della 50° edizione del 2018, torna a Bastia Umbra Agriumbria, la fiera nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione, che dal 29 al 31 marzo sarà ospitata nei padiglioni di Umbriafiere. Quest’anno esporranno 450 aziende in rappresentanza di oltre 2.500 marchi, con una maggiore partecipazione dei produttori di macchine e attrezzature agricole, ai quali saranno dedicati circa 40 stand. “Una mostra che negli anni è diventata la prima del centro Italia ed è seconda solo a Verona a livello nazionale”, ha affermato il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari, nel presentare le novità in conferenza stampa a Perugia. Tra queste, i momenti di approfondimento dedicati alle nuove tendenze del mercato, alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie dell’agricoltura di precisione, per rendere la fiera “non solo un momento commerciale importante per il settore ma anche un punto di riferimento per la presentazione di studi, analisi e prospettive dei trend dei diversi comparti agricoli”.

 

 

 

 

 

Nell’ultimo weekend di marzo arriveranno a Bastia diverse delegazioni di imprenditori provenienti dall’ estero, dall’Europa dell’Est e dalla Tunisia, grazie alla collaborazione tra Umbriafiere e Federunacoma (Federazione nazionale costruttori macchine per l’agricoltura). “C’è un incremento della presenza internazionale ad Agriumbria – ha spiegato Bogliari – si sono accreditati operatori provenienti da Ucraina, Ungheria, Repubblica Ceca, Croazia e Albana, con un particolare interesse per le macchine per la lavorazione del terreno, la semina e le linee per la raccolta del prodotto agroalimentare”. Dalla Tunisia arriveranno invece due delegazioni – una guidata dal ministero dell’Industria e una dal ministero dell’Agricoltura – con la partecipazione di circa 30 persone tra istituzioni e privati interessati a stabilire rapporti con aziende italiane. Nell’ambito della zootecnia il focus di Agriumbria quest’anno sarà la carne bovina, con le mostre nazionali delle razze Limousine, Charolaise e Romagnola. “Ci saranno anche iniziative dedicate all’educazione alimentare – ha annunciato Bogliari – in particolare per approfondire la questione della carne rossa”. Dai dati dell’Osservatorio permanente sul consumo di carni, promosso da Agriumbria, diffusi a febbraio, è emersa infatti “una storica inversione di tendenza con l’aumento di oltre il 5% della spesa delle famiglie italiane per la carne nel 2018. Un aumento di consumi che riguarda tutte le tipologie di carne: pollame, maiale e bovino”.